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Aeroporto, «basta con la mentalità dell’esso quissu»

«Sull'aeroporto, basta con la mentalità dell'esso quissu! Sulla questione infatti, come purtroppo spesso accade nella nostra città, assistiamo sbigottiti ad accuse e polemiche interne, motivate dall’atavica tendenza della città di Sant'Agnese a demolire ogni iniziativa sulla base del tranciante "essu quissu", che si attribuisce a chiunque tenti di volare (in questo caso non solo metaforicamente) in alto». A comunicarlo è il consigliere comunale Enrico Verini.

«Le valutazioni - continua Verini - sulla compatibilità nei confronti dell’iniziativa commerciale intrapresa, noi crediamo, non debbano essere di pertinenza della politica invadente, ma semmai degli imprenditori che vi hanno investito, rispondendo a un bando pubblico sulla base del quale, facendo conti sui quali non entriamo, stanno portando avanti un’iniziativa che, piuttosto che criticare preventivamente, noi dobbiamo solo appoggiare sperando che vada nella migliore maniera possibile. Dimostrandoci titubanti, al contrario, offriamo chiaramente il fianco a chi, e parlo degli altri scali commerciale regionali, ma anche delle regioni limitrofe, ovviamente tenta di screditare ogni possibilità di subire una qualche concorrenza dal nuovo scalo».

«Approfittiamo, anzi, di questa occasione per suggerire al sindaco e agli imprenditori di valutare se irrobustire la compatibilità economica dell’operazione, mediante la realizzazione nello scalo di un simulatore di volo. Si tratta di un nostro antico “pallino”, perché sappiamo bene che in Europa ne esistono pochissimi e, che quei pochi, sono costantemente occupati, 365 giorni all’anno, di giorno e di notte, dai piloti di linea che hanno l’obbligo legislativo di periodiche esercitazioni simulate, e dagli aspiranti nuovi piloti che, proprio sui simulatori, svolgono parte essenziale della loro didattica. Comunque sia, crediamo di esercitare bene la funzione che i cittadini ci hanno attribuito se, su una questione che riteniamo di vero interesse collettivo, non giochiamo alcuna partita politica di parte cercando al contrario di offrire uno spunto di riflessione positivo alla città e alla politica di questa città».