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Restauro lapideo: accordo comune Poggio Picenze-Accademia

Il sindaco di Poggio Picenze, Nicola Menna, dando seguito a pregresse attività di valorizzazione della "Risorsa Pietra Bianca", che hanno dato vita a tre "Biennali di Architettura, Arte e Design" e alla realizzazione del "Parco urbano artistico della Pietra Bianca", con opere scultoree di artisti di chiara fama, e del "Parco archeo-minerario delle antiche cave di Collardoso", un sito identitario di notevole importanza storica, ha sottoscritto con il direttore dell'Accademia delle Belle Arti di L'Aquila, Eugenio Carlomagno, un accordo di programma volto all'istituzione di stages formativi e cantieri scuola di eccellenza finalizzati alla formazione teorica e pratica di giovani da indirizzare verso imprese che operano nel restauro conservativo dei beni culturali.

«Le due istituzioni, attraverso l'accordo sottoscritto e con l'ausilio di sponsor ed imprese qualificate - spiega il sindaco in una nota - si propongono di sviluppare metodi e prassi tesi ad ampliare i livelli di tutela e di conoscenza del restauro conservativo e a formare una coscienza del bene culturale attraverso stages, cantieri scuola, attività di laboratorio, seminari, convegni e mostre pubbliche».

«L'accordo - prosegue Menna - prevede, per l'anno accademico 2013/2014, che le attività dei laboratori, degli stages e dei cantieri scuola abbiano come oggetto il restauro conservativo dei seguenti edifici di pregio del Comune di Poggio Picenze e dei loro paramenti artistici, architettonici e lapidei: Fontana di San Rocco, Chiesetta della Madonna della Cona, Casa Medievale Mercantile, Fontana di Forma ».

Il tutto è centrato sul "Progetto Pietra Bianca", che prevede la rivitalizzazione dell'antica cava di pietra di Poggio Picenze e sul "Centro studi per il restauro lapideo", nonché sulla istituzione dell'Accademia delle Belle Arti del corso di laurea di restauratore di beni culturali con relativa formazione di tecnici del restauro.

«L'accordo di programma - prosegue il primo cittadino - si propone di coniugare gli interessi tra soggetti pubblici e privati, finalizzando le risorse economiche, intellettuali e professionali al restauro del patrimonio architettonico ed artistico dei centri storici dell'aquilano colpiti dal sisma del 6 aprile 2009. In questa ottica, il Comune di Poggio Picenze, come fornitore di risorsa (la pietra bianca, filologicamente certificata) e come soggetto promotore/attuatore di ambiti formativi finalizzati al restauro, è candidato a svolgere un ruolo trainante nei processi di ricostruzione dei paramenti architettonici, artistici e, soprattutto, lapidei dei numerosi monumenti del capoluogo e dell'intera provincia aquilana danneggiati dal terremoto».