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‘Stop al caro libri – sì al testo unico’

“Stop al caro libri – sì al testo unico” è questo il testo degli striscioni, firmati Blocco Studentesco, apparsi a L'Aquila, Pescara e Lanciano per protestare contro il caro-libri e chiedere l’adozione di un unico libro di testo per materia d’insegnamento a livello regionale.

«Come ogni anno, con la ripresa delle attività scolastiche le famiglie devono fare fronte al problema dell’aumento del costo dei libri di testo, che va ad aggiungere un’ulteriore, gravosa spesa a bilanci domestici sempre più magri per via dalla crisi economica. Questo per via delle politiche adottate dalle case editrici, che forti della connivenza di alcuni insegnanti, ogni anno producono nuove edizioni dei testi da adottare per le lezioni, edizioni che spesso di “nuovo” hanno giusto il prezzo maggiorato e poco altro». Così si esprime in una nota a commento Giacomo Capannolo, responsabile aquilano del movimento studentesco di CasaPound Italia.

«Contro la piaga del caro-libri – continua Capannolo - la nostra soluzione è l’adozione a livello regionale del medesimo libro di studio per materia d’insegnamento e per tipologia di istituto, il cui costo e la cui distribuzione agli studenti andrebbe accuratamente monitorato onde evitare possibili speculazioni».

«In questa direzione – conclude il responsabile aquilano del Blocco Studentesco – è parso volersi muovere, sia pur in maniera molto, troppo cauta, l’attuale governo, che ha reso valido l’uso nelle scuole delle vecchie edizioni dei testi scolastici. Segno, questo, di come il caro-libri sia un problema ormai impossibile da ignorare per l’impatto che ha sulle famiglie, con i genitori costretti a sborsare centinaia di euro per garantire un’istruzione ai propri figli ed il principio del diritto allo studio trasformato in un’occasione di lucro per le case editrici».