Si torna a scuola

di Claudia Giannone

E al termine dell’estate, arriva anche per i ragazzi del Liceo Classico Domenico Cotugno il suono della prima campanella. Quasi tutte le scuole hanno riaperto adesso, portando l’autunno e la consapevolezza di nove mesi dietro i libri.

Nei cortili della scuola è possibile trovare ragazzi intenti a raccontare le proprie avventure estive, o a lamentarsi dell’anno che verrà. Le novità sui professori, le scelte da fare dopo il termine del liceo, le cotte fra i tanto odiati banchi: tutto questo fa parte dell’universo scolastico.

Si intravedono, poi, timidi ragazzi che rimangono all’interno delle loro classi, per potersi conoscere meglio: sono le matricole, che hanno appena lasciato la scuola media per poter proseguire il loro percorso. Guardano i più grandi con ammirazione, come se fossero i capi dell’istituto, che stanno per terminare l’immenso calvario dell’ultimo anno. E infine, ci sono proprio loro: quei ragazzi che si avvicinano all’esame di stato, che iniziano ad avere i primi contatti con scuola guida, macchine, viaggi di maturità e con il mondo del lavoro, sentendosi già fuori da quelle mura.

I tipi di carattere sono tanti, ma c’è un sentimento che accomuna tutte queste persone: la voglia di tornare velocemente a giugno, per poter godere di un po’ di meritato riposo.

Lungo i corridoi della scuola, al termine della ricreazione, passeggia una ragazza, che risponde alle domande allegramente, nonostante la sveglia per lei stamattina sia suonata molto presto.

«Più o meno posso dire di essere felice. È l’ultimo anno per me – afferma Beatrice – e poi deciderò cosa fare. L’importante sarà godermi questo anno con i miei compagni, e poi ci sarà la maturità. Il rientro è stato sconvolgente per tutti, come sempre».

Inoltre, è possibile trovare ragazzi spensierati: sono gli ex alunni, tornati solo per salutare vecchi amici o professori. Finalmente per loro il primo giorno di scuola non è più traumatico, e sorridenti affrontano quelle mura, girando per le classi in cerca dei loro vecchi insegnanti. È proprio uno dei ragazzi appena usciti dalla maturità che afferma scherzosamente: «Scuola, al rogo!». Propongono un commento anche i bidelli, ancora affezionati a loro. «Ci mancano molto questi ragazzi. Siamo contenti di averli rivisti».

Così, tra addii e bentornati, tra presentazioni e tour all’interno della scuola in compagnia del preside, inizia un altro anno tra le mura scolastiche del Cotugno. In bocca al lupo a tutti i ragazzi!