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Abruzzo e Angola, nasce task-force veterinaria

Una task-force veterinaria per la sanità pubblica e la mappatura del bestiame. Entra nel vivo il protocollo d'intesa tra l'Istituto zooprofilattico sperimentale di Teramo e le province di Namiba e Huila della Repubblica dell'Angola. Coinvolti dal progetto due milioni di capi di bovini con una ricaduta sulla salute pubblica di 3,5 milioni di abitanti. L'obiettivo è quello di debellare, attraverso la cooperazione nella formazione e di trasferimento di know-how, patologie come la zoonosi.

{{*ExtraImg_160789_ArtImgRight_300x192_}}L'iniziativa è stata presentata questa mattina nella sede del Consiglio regionale, alla presenza, tra gli altri, del presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano, del presidente della Regione Gianni Chiodi, dall'assessore regionale alla Sanità veterinaria Luigi De Fanis e della delegazione delle due regioni dell'Angola, rappresentata dal vice governatore con delega all'area economica, Alcide Gomes Cabral. Domani la delegazione sarà in visita all'Istituto di Teramo.

Il compito dell'Abruzzo sarò quello di aiutare queste regioni a formare l'intera filiera bovina, dal marchio auricolare alle celle frigorifere.

«E' solo l'inizio di una collaborazione che vede coinvolto non solo il settore veterinario, ma anche quello della salute - ha spiegato Pagano - Ci sono infatti 20 tra medici e infermieri dell'Angola che si stanno formando all'ospedale di Pescara con fondi delle loro regioni».

«L'Angola - ha precisato Chiodi - è un Paese in grande espansione, ad alto livello di preparazione culturale, economica e scientifica». In tal senso Cabral ha parlato della prospettiva di allargare la cooperazione con l'imprenditoria abruzzese ai campi della pesca, dell'agricoltura e dell' edilizia. «Assicuriamo tutto il nostro sostegno e siamo pronti a fare venire i vostri imprenditori alle due fiere più importanti del Paese, a Namibe nel giugno 2014 e a Huila nell'agosto del prossimo anno» ha detto il rappresentante dell'Angola.

{{*ExtraImg_160790_ArtImgLeft_300x157_}}«Il progetto tra Abruzzo e Angola - ha commentato De Fanis - denota il livello scientifico e tecnologico dell'Istituto zooprofilattico Caporale, ma anche il ruolo fattivo della Regione in tematiche di interesse di portata globale, come la tutela della salute». «Il progetto, sotto l'egida della Regione Abruzzo - ha aggiunto De Fanis - mette in sicurezza, attraverso il controllo della carne e dei derivati, circa 3.5 milioni di persone, grazie a procedure di anagrafe bovina, attività di laboratorio e macellazione di animali». L'assessore De Fanis parteciperà domani alla visita della delegazione della Repubblica dell'Angola all'Istituto zooprofilattico a Teramo, prevista per le ore 10.