IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Attualità e Sport

Movimento pacifista, «Fermiamo la guerra»

Più informazioni su

«In queste settimane purtroppo soffiano forte nuovi venti di guerra e per tutti coloro che pensano che la guerra si debba e si possa evitare è un dovere far sentire la propria voce. L’attacco alla Siria non solo provocherebbe migliaia di morti innocenti, ma alimenterebbe la guerra in Medioriente dando inizio alla terza guerra mondiale». A dichiararlo è l’assessore alla Partecipazione Fabio Pelini.

«Dinanzi a questa follia, che nasce dall’assenza di ogni rispetto per l’Onu (Organizzazione delle Nazioni Unite) – continua Pelini – e per la legalità internazionale, la mobilitazione deve essere unanime e anche noi a L’Aquila abbiamo il dovere di fare la nostra parte. Possiamo nutrire la speranza che gli ispettori Onu escludano l’uso di armi chimiche da parte del odioso regime di Assad ma la vicenda dell’Iraq ci insegna che il cinismo degli imperialisti non si ferma davanti all’inesistenza delle prove. Se non ce ne sono, si innalzano dal nulla».

«C’è poi – aggiunge l’assessore – un’altra grande questione, quella degli sfollati e dei rifugiati, che già oggi (secondo il rapporto dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati) hanno raggiunto una cifra mostruosa. Se sommiamo ai quasi 2 milioni di rifugiati, i 4,25 milioni di persone sfollate all’interno della Siria stessa, le persone che hanno dovuto abbandonare le loro case ammontano in tutto a ben 6 milioni. Peraltro, si deve considerare che questi 2 milioni di sventurati hanno raggiunto oggi paesi già gravemente in crisi o comunque provati dall’interventismo politico e militare occidentale come il Libano, la Giordania, la Turchia, l’Egitto e perfino l’Iraq. Il movimento pacifista è stato definito la “seconda potenza mondiale” ma purtroppo, malgrado l’impegno generoso e le manifestazioni oceaniche, la “seconda potenza” non è mai riuscita nel suo intento. Se questo movimento tornerà a riempire le piazze, almeno in Italia, sarà anche per la forza del vigoroso appello contro la guerra di Papa Francesco, che ha ottenuto l’adesione unanime del mondo cattolico e non solo».

«E’ fondamentale – conclude Pelini – che domani la nostra città dia una risposta chiara di partecipazione democratica al tentativo di ricostruire in maniera ampia e ragionata il movimento pacifista italiano ed europeo, a partire da tante iniziative locali. L’appuntamento è per tutti alle ore 17.30 nel Palazzetto dei Nobili».

Più informazioni su

X