Lovely park, Pdl: «No al turismo della prostituzione»

«Vogliamo trasformare Montesilvano in una città turistica per persone che vengono a sfruttare le povere prostitute costrette alla strada? Lo avevamo già detto e confermiamo: il sindaco deve dimettersi». E' la dura presa di posizione del capogruppo del Pdl al Comune di Montesilvano, Manola Musa, nel commentare l'annuncio del primo cittadino, Attilio Di Mattia, circa la

possibile istituzione dei 'Lovely park' nella città adriatica.

«La nostra città - sottolinea Musa - non deve essere lo

sfogo di un'amministrazione comunale sull'orlo del dirupo. In campagna elettorale il sindaco aveva promesso altro e ora, con questi annunci, vuole distogliere l'attenzione. Si tratta di cose non fattibili, di soldi che non ci sono. Il problema - aggiunge - andrebbe risolto all'origine perché ci sono 16enni che si prostituiscono sul lungomare e questo non è accettabile. Vorrei che i turisti venissero a Montesilvano per il suo mare e per i servizi, ma non per le prostitute».

Il capogruppo si sofferma anche sui numeri della raccolta

firme per il referendum per l'abrogazione parziale della legge Merlin, di cui Di Mattia è primo firmatario e promotore per l'Abruzzo: «Sono state raccolte solo 300 firme in due settimane - dice Musa - non mi sembra di vedere tutto questo consenso. Tra l'altro molti dei sottoscrittori sono residenti in comuni diversi da Montesilvano».