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Tir giù da viadotto, scattano denunce

Sono stati denunciati per omicidio colposo in concorso i tre giovani romeni che erano a bordo dell’Alfa 166 ferma sulla superstrada che ha provocato l’incidente in cui ha perso la vita il camionista 28enne Antonio Fiorito.

Secondo la Polizia stradale di Teramo che ha rimesso il rapporto alla magistratura, la condotta dei tre è stata palesemente colposa e ha concorso a provocare la tragedia consumatasi nella notte di lunedì scorso.

Il Tir, che trasportava un carico di pollame, proprio per evitare la macchina sulla carreggiata, era volato dal viadotto dopo lo schianto contro il mezzo, incendiandosi.

Gli accertamenti della stradale hanno evidenziato che il conducente dell’Alfa 166, oltre a non aver azionato i dispositivi di emergenza che evidenziassero la presenza dell’ostacolo sul senso di marcia, guidava anche con la patente ritirata. Lo straniero al suo ingresso in Italia aveva denunciato lo smarrimento, in Bulgaria – al cui registro di immatricolazione è registrata la macchina incidentata, di proprietà di una concessionaria locale – del documento di guida, ottenendo un permesso sostitutivo: in realtà aveva invece subìto il ritiro della patente in Romania, lo scorso mese di aprile, per essersi rifiutato di sottoporsi al test alcolemico. E’ stato dunque denunciato per false attestazioni a pubblico ufficiale, per guida con patente ritirata all’estero, violazione questa punita con una multa di 1.886 euro.

Intanto da fonti giudiziarie si è appreso che l’accertamento tecnico sulla centralina elettronica della macchina avrebbe smentito le versione fornita dai tre stranieri e cioè che la macchina era ferma perchè in panne.

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