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Ingiusta detenzione, dagli Stati Uniti segnale di civiltà

di Giulio Petrilli*

La notizia che arriva dagli Stati Uniti è da certi versi sorprendentemente sconvolgente, un ragazzo di 24 anni Daniel Chong, detenuto ingistamente per quattro giorni e lasciato in quel periodo senza cibo e acqua, ha avuto un risarcimento di 4,1 milioni di dollari, un milione per ogni giorno di carcere. Qui in Italia invece, il risarcimento per ingiusta detenzione non può superare la soglia di 516.000 euro, anche se uno ha scontato venti anni di carcere ingiustamente.

Ma in Italia non avviene solo questo, il 70 per cento delle persone assolte si vede rifiutare il risarcimento per ingiusta detenzione, in quanto secondo i magistrati, queste persone, avendo avuto frequentazioni sbagliate, hanno tratto in inganno gli inquirenti che hanno emesso il mandato di cattura, una situazione incredibile di cui sono stato vittima anch`io, che nonostante sei anni di carcere ingiusto con l`accusa di banda armata, esattamente 2149 giorni di carcere, non ho avuto il risarcimento per il motivo sopra esposto.

Devo riconoscere che questa volta dagli Stati Uniti, è arrivato un segnale di grande civiltà e spero che l`Italia si adegui agli altri paesi sulla legge per il risarcimento da ingiusta detenzione, concedendo il risarcimento a tutte le persone assolte e aumentando la soglia del massimale che è di 516.000 euro.

Chiaramente il carcere ingiusto è impagabile, ma l`atto risarcitorio è doveroso da parte dello Stato.

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