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Election day, Pagano: «La Pezzopane soffre di affaticamento da urne»

«Una campagna elettorale senza fine è quella della senatrice Pezzopane. Una sindrome da affaticamento da urne, che la porta a fare dichiarazioni non da politico, ma da dilettante della politica. Grave, per chi come lei è nata funzionario di partito, che rimane la sua unica qualifica professionale e umana». Lo afferma il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano, commentando le dichiarazioni della senatrice Pezzopane sulla data delle prossime regionali.

«Sulla questione della election day a maggio – sottolinea Pagano – la senatrice dispensa luoghi comuni, in un mix di populismo e pressappochismo, ignorando volutamente quello che è davanti agli occhi dell’Italia intera, se è vero come è vero che l’Abruzzo da Regione canaglia è passata ad essere, nel corso dell’attuale Legislatura, Regione di riferimento. Infatti, in tema di contenimento dei costi della politica, la Regione Abruzzo ha anticipato molti interventi (solo recentemente imposti alle Regioni dai provvedimenti sulla [i]spending review[/i]) riguardanti la riduzione degli emolumenti dei Consiglieri e l’eliminazione del vitalizio, ma anche il sistema di controllo sulla spesa pubblica regionale nel suo complesso e su quella dei Gruppi consiliari in particolare. Proprio per questo la nostra Regione, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra Stato e Regioni, è stata unanimemente individuata fra le più virtuose. Per non parlare del fatto che l’Abruzzo era stato commissariato per il debito sulla sanità e che, grazie all’azione efficace della maggioranza guidata da Chiodi, è riuscito a venirne fuori, mettendo in ordine i conti e assicurando ai cittadini una sanità più equa e di qualità».

«Le esternazioni della senatrice Pezzopane non vanno certo nel solco democratico di un’azione finalizzata al bene esclusivo della comunità che dovrebbe rappresentare in Parlamento – conclude il presidente – ma sono la evidente manifestazione di un interesse di parte, meglio ancora dell’interesse del suo partito».

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