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‘Gong Oh’, rassegna di musica e canzoni

Per la sua terza edizione, la rassegna di musica e canzoni GONG Oh, si “fonde” con lo spazio jazz della Società Aquilana dei Concerti, inserendosi nel cartellone di spettacoli dei Cantieri dell’Immaginario.

Ne escono fuori tre serate che spaziano dall’autorialità alle sonorità jazz, con grandi ospiti presenti che si esibiranno nella location unica della Piazzetta dei Gesuiti, nel centro storico dell’Aquila.

Petra Magoni (voce) e Ferruccio Spinetti (contrabbasso) in Musica Nuda

Mercoledì 31 luglio, ore 21.30

Un po’ jazz, un po’ canzone d’autore, un po’ rock, un po’ punk, e infine anche musica classica. Quando “la musica è nuda” non ci sono più confini, il suono originalissimo di Petra e Ferruccio si insinua in ogni composizione e le restituisce vita nuova, dando prova di una ecletticità davvero sorprendente.

In Musica Nuda due personalità artistiche così diverse ma perfettamente complementari come quelle di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti incarnano quell’arte di sapersi confrontare musicalmente con quella complicità e quell’umorismo che non fanno sentire la mancanza d’altro.

Una voce (quella di Petra) che si fa interprete di emozioni, un contrabbasso (quello di Ferruccio) che si fa orchestra. Con semplicità, umiltà, impegno, dedizione e tanto amore per la musica già scritta, da scrivere o da riscoprire, dissotterrandola da spesso immeritati dimenticatoi.

Alessio Lega (voce), con Rocco Marchi (chitarra e percussioni) e Francesca Baccolini (contrabbasso)

Venerdì 2 agosto, ore 21.30

Alessio Lega è un cantastorie e come tale il suo lavoro di ricerca e di mantenimento della memoria è parte fondamentale della sua opera. Il linguaggio è il folk, il pop, il rock che suona nella piazza globale e cerca i tratti individuali nelle tante maschere della ribellione. Le sue rime sono spesso aspre, dall’ironia tagliente, ed hanno la capacità di saper raccontare le storie in maniera perfettamente lucida e dettagliata, nello spazio di una canzone.

Mala Testa, il suo ultimo album, è dunque un disco di resistenza; al logorìo della memoria, alla normalizzazione, alle nuove schiavitù, alle prepotenze, di qualsiasi tipo e in qualunque latitudine si manifestino.

Triolosophy – Emanuele Rastelli (fisarmonica), Gabriele Mirabassi (clarinetto) ed Enzo Pietropaoli (contrabbasso)

Giovedì 8 agosto, ore 21.30

Da tempo Pietropaoli e Rastelli, due musicisti che hanno sempre prediletto le piccole formazioni, coltivavano l’esigenza di cimentarsi nell’organico del duo: nasce per questo Triolosophy, una evoluzione del loro disegno musicale originale arricchito dalla presenza di Gabriele Mirabassi, clarinettista di spicco nel panorama internazionale che, per una curiosa coincidenza, fu proprio l’artefice dell’incontro tra Pietropaoli e Rastelli. La limpidezza del suono, l’intimità espressiva che fa vibrare le corde del corpo e dell’anima, certi spazi creativi sono difficilmente ottenibili con organici numerosi.

Il repertorio, decisamente “trasversale”, comprende sia composizioni originali, testimoniate nel suddetto cd, che rivisitazioni di classici reinterpretati e sviluppati attraverso il linguaggio della improvvisazione jazzistica.

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