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Proposta Uil Abruzzo su tasse regionali 2013 e 2014

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A rendere nota la situazione attuale dell’addizionale regionale Irpef in Abruzzo è in una nota ufficiale della Uil.

Riportiamo fedelmente il comunicato:

I contribuenti abruzzesi hanno beneficiato in occasione delle dichiarazioni dei redditi di quest’anno, fatte sui redditi 2012, dell’accordo del 30 novembre 2012 firmato da sindacati, imprese e Giunta Regionale con cui si riducevano l’addizionale Irpef (di 22 milioni), l’IRAP (di 16 milioni) e l’IRAP Agricoltura (di 2 milioni). L’aliquota dell’addizionale regionale Irpef scendeva dall’1,73% all’1,50 per lo scaglione di reddito fino a 15.000 euro e all’1,62 per lo scaglione di reddito fino a 28.000 euro.

Le quantità non sono tali da cambiare la situazione mostruosa del fisco italiano, ma l’accordo dell’Abruzzo è il solo caso a livello nazionale in cui la riduzione dell’IRPEF, pagata da lavoratori e pensionati, sia stata considerata una priorità.

Per i redditi 2013, siamo tornati, invece, all’aliquota secca dell’1,73%: niente scaglioni e niente riduzioni. Non possiamo accettare che l’accordo di riduzione delle tasse locali diventi una parentesi di un solo anno: bisogna renderla strutturale.

È pertanto urgente che il presidente Chiodi ottenga anche per il 2013 il via libera dal Tavolo di monitoraggio del Piano di rientro della Sanità, per poter rinnovare l’accordo di riduzione dell’addizionale regionale Irpef, l’Irap e l’Irap agricoltura, possibilmente aumentando la quantità di tasse restituite a lavoratori, pensionati e imprese, con il progredire del risanamento dei conti della sanità.

Non basta. Bisogna anche concordare cosa accadrà nel 2014, quando le Regioni avranno la sciagurata possibilità di aumentare fino al 2,23% l’aliquota massima dell’addizionale regionale Irpef. Se l’aumento fosse generalizzato, il gettito medio pro-capite dell’addizionale regionale Irpef potrebbe passare in Abruzzo dagli attuali 363 euro a 489: 126 euro in più. Un’ipotesi da scongiurare, da subito.

La proposta della Uil Abruzzo sulle tasse regionali 2013 e 2014 è pertanto la seguente:

-Un nuovo accordo che anche per il 2013 riduca le tasse regionali, in misura uguale o maggiore rispetto al 2012.

-Un accordo in cui la Regione rinunci a partire dal 2014 ad aumenti generalizzati dell’addizionale regionale Irpef ma operi una rimodulazione, tassando al 2,23 lo scaglione di reddito più alto e riducendo ulteriormente la tassazione sui due scaglioni di reddito più bassi, mantenendo la parità di gettito. Non solo perché è giusto che il prelievo sia progressivo, ma anche perché è necessario restituire liquidità ai cittadini comuni affinché ripartano i consumi, condizione primaria per la ripresa dell’economia.

Su queste proposte, la Uil Abruzzo ha inviato una richiesta di convocazione della Consulta del Patto per lo Sviluppo dell’Abruzzo.

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