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Appalti: indagato anche Del Corvo

Si chiude con 27 informazioni di garanzia l’inchiesta avviata poco più di un anno fa sugli appalti di dubbia legalità gestiti dalla Provincia per le ristrutturazioni di scuole nella Marsica, lavori per milioni ritenuti evitabili dall’accusa.

E’ la vicenda per la quale fu arrestato l’ex direttore generale della Provincia, Walter Angelo Specchio, accusato anche di una presunta serie di sprechi di denaro pubblico. Non ultimi, secondo l’accusa i soldi spesi per pagare le escort dallo stesso Specchio che però nega ogni addebito. I tre pm che hanno in mano il corposo fascicolo, dunque, hanno disposto la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini.

L’unico politico tirato in ballo è il presidente della Provincia, Antonio Del Corvo. L’esponente del Pdl è accusato di abuso di ufficio e truffa ai danni dello Stato, per alcune vicende per le quali è stato chiamato in causa in concorso con Specchio, e falso. In queste contestazioni i pm individuano l’ufficio del Commissario per la ricostruzione come parte offesa.

I guai giudiziari per del Corvo poggiano sopratutto nell’aver avallato la contestata «somma urgenza» dei lavori. Tra i sospettati ci sono molti imprenditori, per lo più marsicani. Indagato Giancostantino Pischedda, sardo, procuratore speciale di un’impresa che ha fatto dei lavori ad Avezzano accettando da quella ditta presunte regalie.

Indagato anche l’imprenditore Franco Rossano Palazzo, pugliese, il quale nella veste di titolare di una ditta di impianti tecnologici doveva realizzare un impianto di monitoraggio on line dei lavori edili in corso che non è stato mai attivato. Sospettati anche gli imprenditori cagliaritani Maurizio De Pascale e Stefano De Pascale titolari dell’impresa di cui Pischedda era procuratore speciale. Sotto accusa anche un imprenditore di Nereto, di 26 anni, Ronald Vanni e il 45enne di Goriano Sicoli, Domenico Cifani, che di professione è architetto. Nella lista degli indagati anche due avezzanesi. Si tratta di Amedeo Figliolini, e Cesidio Serafini, entrambi ingegneri. Sono sospettati di avere fatto in modo che la Provincia prendesse in locazione e ristrutturasse uno stabile ad Avezzano in modo da far ottenere un ingiusto vantaggio al titolare dell’immobile.

Ci sono poi, tra gli indagati, altri marsicani chiamati in causa a vario titolo. Si tratta di Giuseppe Fantozzi, Lucio Finucci, Pilodeo Marco Aurelio, Tonino Baliva, Amabile Pierleoni, Luigi Ciaccia, tutti di Celano e concittadini di Del Corvo, oltre a Domenico Neri, di Avezzano, Vincenzo Picariello, di Salerno, Michele Palumbo di Avezzano, Brigida Perrella, residente ad Avezzano, ma nata a Pollena Trocchia, Merilinda Morgani e Patrizia Tarquini entrambe pescinesi, il tagliacozzano, Alberto d’Orazio, l’avezzanese Antonio Pendenza. Due gli aquilani i cui nomi sono compresi tra gli indagati:Anna Maria Giancarli (nata in Belgio nel 1959) e Roberto Manetta di 32 anni. Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Giulio Agnelli, Giancarlo Ara, Maurizio Capri, Lando Sciuba, Antonio Milo, Vincenzo Colaiacovo, Teresa Di Rocco, Sara Fiordigli. Le indagini sono state fatte da squadra mobile, carabinieri e Finanza. Le difese hanno venti giorni per presentare le loro controdeduzioni cui seguiranno le decisioni dei pm.

Fonte: Il Centro.

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