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Santo Stefano capitale del turismo

Con l’intervento del ministro Massimo Bray, si è conclusa a Santo Stefano di Sessanio, in provincia dell’Aquila, la riunione della Commissione nazionale Turismo della Conferenza delle Regioni e Provincie autonome italiane, coordinata dal’assessore al turismo della Regione Abruzzo, Mauro Di Dalmazio.

Al termine dei lavori, che si sono svolti in via straordinaria il 25 e 26 luglio, Regioni e Province Autonome hanno ribadito la necessità che il turismo venga considerato finalmente fattore di sviluppo strategico, soprattutto in ragione della attuale crisi che attraversa il Paese.

{{*ExtraImg_152203_ArtImgRight_300x199_}}All’esito dei lavori, è stato votato all’unanimità dei presenti il documento di seguito riportato.

«Le Regioni hanno valutato positivamente gli impegni del Governo, rappresentato dal ministro Massimo Bray e dal sottosegretario al turismo Simonetta Giordani, sia sul piano del metodo che nei contenuti.

Sul metodo non é fuori luogo dire che siamo di fronte ad un cambio radicale di atteggiamento nei rapporti tra Governo e Regioni. Non più una sterile discussione su modifiche del titolo V della costituzione, ma la volontà di una concertazione e condivisione delle scelte tra le Regioni e il Governo.

Nel merito delle proposte le Regioni hanno ribadito alcuni punti che si ritengono strategici e non più rinviabili.

(1)La defiscalizzazione degli investimenti relativi alle ristrutturazioni delle imprese ricettive. Questo aspetto é strategico per innovare il prodotto turistico e contemporaneamente promuovere ulteriori processi di riqualificazione urbana.

(2)Nell’ambito della riorganizzazione della fiscalità italiana per le imprese il turismo sia considerato al pari degli altri comparti produttivi. Proponiamo che le strutture ricettive siano considerati beni strumentali delle imprese turistiche e pertanto ai fini dell’Imu tassate con l’aliquota più bassa. In alternativa prevedere la deducibilitá dell’Imu dalle tasse dell’impresa turistica.

(3)Riorganizzare le modalità di concessione dei visti all’estero in forte collaborazione con l’Enit.

(4)La soppressione della imposta di soggiorno e, in caso di diniego, l’applicazione su base nazionale trasformandola contestualmente in tassa di scopo.

(5)La creazione di un fondo destinato alle piccole e medie imprese turistiche.

(6)Affrontare, con un rapporto efficace con l’Europa il tema delle concessioni balneari.

(7)Il rafforzamento della competitività del sistema delle imprese a partire dall’adeguamento dell’aliquota Iva in relazione ai competitor europei.

(8) Si ritiene fondamentale una partecipazione coordinata all’Expò 2015. Ma ancora più importante le modalità di promozione e commercializzazione di questa importante vetrina sui mercati internazionali. Le Regioni ribadiscono che l’unico punto di riferimento nazionale per la promozione dell’Expò deve essere l’Enit. Ogni altra iniziativa porta solo a frammentazione e confusione.

Inoltre è stato richiesto che il turismo venga inserito come tema strategico nell’ambito dei Programmi Nazionali e Regionali coofinanziati dall’U.E con i Fondi FERS nella programmazione 2014/2020».

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