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‘Pro.vocatio’ al Castello di Ortucchio

Il calendario della rassegna estiva al Castello Piccolomini di Ortucchio (L’Aquila), al suo terzo anno, gioca sul valore della provocazione. L’associazione culturale [i]Quelli di Archippe[/i], con il patrocinio del Comune di Ortucchio, anche quest’anno, nell’ambito del progetto che prevede apertura e gestione del Castello di Ortucchio, propone al pubblico il nuovo calendario di eventi. Archeologia, arte, teatro, musica e danza occuperanno dal primo agosto il castello quattrocentesco, seguendo il filo rosso del tema scelto: Pro.vocatio.

Cos’è una provocazione? «In latino – spiegano i portavoce dell’associazione ‘Quelli di Archippe’ – il termine [i]provocatio[/i] significa ‘invito alla lotta, sfida al combattimento’, ma anche ‘appello a un giudice superiore’. Se una provocazione ci pone nella condizione di essere sfidati e costretti a prendere una posizione, allora il valore stesso dell’arte è inevitabilmente provocatorio, in quanto suscita una reazione, stimola a riflettere e a cercare risposte. Il tema vuole invitare il visitatore a riflettere sul significato di questo termine, nelle sue accezioni negative e positive e nelle diverse condizioni sociali, culturali e territoriali che ci troviamo a vivere».

Saranno le mostre ad aprire il mese di eventi. La mostra di archeologia ‘Ortucchio. Alle origini della storia‘ – che si avvale di una collaborazione tra la soprintendenza ai Beni archeologici dell’Abruzzo, il Comune di Ortucchio, l’università “La Sapienza” di Roma e l’università degli studi di Pisa – prevede un itinerario cronologico tra materiali archeologici e ricostruzioni sperimentali, che accompagneranno il visitatore alla scoperta delle antiche genti che hanno abitato il Fucino nel periodo pre-protostorico, con particolare attenzione alla vita quotidiana e alla cultura materiale.

La mostra di arte contemporanea, curata da Lea Contestabile, Marcello Gallucci e Carlo Nannicola, dell’accademia di Belle Arti dell’Aquila, dal titolo L’Orto dell’Arte, alla sua seconda edizione, accoglierà invece le opere di artisti e performer nei suoi spazi, unendo l’antico e il contemporaneo in un dialogo suggestivo.

L’appuntamento con il teatro vede come evento di punta la presenza di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, con lo spettacolo Pitecus. Rezza, performer di cinema e teatro, muovendosi dentro l’habitat creato dalla Mastrella, ci racconta un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato. Non esistono rappresentazioni positive, ognuno si accontenta, tutti si sentono vittime, lavorano per nascondersi, comprano sentimenti e dignità, non amano, creano piattume e disservizio. Temi delicati vengono affrontati dai due artisti con la loro caratteristica comicità, aggressiva e spietata, il trasformismo e la capacità di giocare con il pubblico.

Tornano al Castello anche tre appuntamenti storici della rassegna: il giovane regista ciociaro Ivano Capocciama, che presenta lo spettacolo [i]!Kurt[/i] sulla vita di Kurt Cobain; l’appuntamento con la danza orientale di Mardin e Midia Nazad e la mostra fotografica, che impegnerà fotografi professionisti e semiprofessionisti, sia di fama locale che di fama europea sul tema Pro.Vocatio.

Novità di quest’anno sarà, invece, l’attenzione al cinema indipendente, a cui è dedicata una serata. Ospite al Castello sarà il regista Domiziano Cristopharo che presenterà [i]Shock [My abstraction of death][/i], girato nella suggestiva location di Secinaro e “le pagliare” di Tione Abruzzo, il film punta l’attenzione sul contrasto tra la fragilità interiore e quella fisica di un elemento “rassicurante” come la casa, nata per proteggere, ma che qui diviene fonte di inquietudine. Il Castello Piccolomini si offrirà per creare la giusta location e per una serata tutta dedicata alla provocazione dell’horror.

«Le iniziative proposte dall’associazione culturale ‘Quelli di Archippe’ – spigano i portavoce dell’associazione – si inseriscono in un progetto di recupero e rilancio culturale del territorio che, oltre alla valorizzazione di un monumento importante come il Castello Piccolomini di Ortucchio, vuole sensibilizzare ed informare il pubblico tramite convegni e percorsi di archeo-trekking, sfruttando collaborazioni con enti locali e prestigiosi istituti nazionali. Oltre all’apertura e all’accoglienza, l’associazione ‘Quelli di Archippe’ ha in serbo per quest’estate, momenti riservati ai ragazzi e alla musica. Presto sul sito www.quellidiarchippe.com sarà pubblicato il calendario completo e le date degli eventi».

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