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Snowfinch Day, giornata di studio del fringuello alpino

Si rinnova l’appuntamento con lo Snowfinch Day: la giornata nazionale di studio e sensibilizzazione sul fringuello alpino ([i]Montifringilla nivalis[/i]). L’iniziativa, giunta all’ottava edizione, è in programma sabato 27 luglio a partire dalle ore 8, con ritrovo nel giardino alpino ‘Vincenzo Rivera’ di Campo Imperatore.

La giornata è promossa dall’ufficio territoriale per la biodiversità della sezione aquilana del corpo forestale dello Stato al fine di favorire la conoscenza, la conservazione e lo studio degli ecosistemi d’altitudine del Gran Sasso. In particolare lo Snowfinch Day viene promosso al fine di far conoscere una delle specie maggiormente minacciate dai mutamenti climatici, una specie che rappresenta anche un significativo indicatore biologico sullo stato di mantenimento degli ecosistemi d’altitudine. Si tratta del fringuello alpino (Monifringilla nivalis): un uccello poco noto, ma tra i più affascinanti dell’avifauna italiana. Il fringuello alpino è un piccolo passeriforme che ha fatto delle cime alpine e subalpine dell’Europa meridionale il suo ambiente d’elezione. Nonostante il nome lo releghi alla famiglia dei [i]fringillidae[/i], non è un fringuello, bensì un passero ([i]passeridae[/i]). Un passero un po’ speciale, evolutosi e adattatosi a vivere in alta montagna al di sopra della vegetazione arborea per l’intero arco dell’anno, dove colonizza volentieri gli insediamenti umani.

«Gli ecosistemi montani – spiega Maurizio Sista, responsabile dell’ufficio territoriale per la biodiversità dell’Aquila – sono tra gli habitat a maggior rischio a seguito dei mutamenti climatici. Se alterati, le specie presenti in tali ambienti e ad essi fortemente adattate non avranno più a disposizione ampi territori dove vivere. Per monitorare questo delicato equilibrio, l’ufficio territoriale per la biodiversità dell’Aquila è impegnato attraverso la stazione ornitologica di Campo Imperatore, al monitoraggio del fringuello alpino nel territorio del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga, da sempre uno dei più importanti patrimoni di biodiversità d’alta quota dell’intero paese. La presenza quasi costante della specie nell’area di Campo Imperatore, ci ha permesso negli anni di marcare più di 700 esemplari e di monitorare la specie nell’intero ciclo annuale, riuscendo a conoscere molti aspetti della sua biologia ancora poco noti».

La manifestazione sarà ricca d’iniziative scientifiche e di divulgazione. Tra le attività in programma: la visita al giardino botanico alpino di Campo Imperatore, che sarà curata dai docenti del dipartimento di Scienze ambientali dell’università degli studi di L’Aquila; l’inanellamento dell’avifauna presente a Campo Imperatore a cura degli ornitologi ed i tecnici del ufficio territoriale per la biodiversità dell’Aquila del Corpo forestale dello stato;

la visita alla stazione di ricerca ecologica a lungo termine Lter del Gran Sasso a cura dei biologi ufficio territoriale per la biodiversità dell’Aquila del Corpo forestale dello stato; un escursione ornitologica assistita da accompagnatori di media montagna della scuola di escursionismo Itinerea, con la partecipazione del Saf (Soccorso alpino forestale) ed dei tecnici del servizio scientifico dell’ente Parco e il disegno naturalistico scientifico a cura dell’associazione gruppo ornitologico Snowfinch Onlus.

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