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Fucino, successo per test Galileo

Successo pieno del primo test pubblico del sistema di navigazione satellitare europeo Galileo. Il segnale, di precisione elevatissima, è stato acquisito nel Centro di controllo del Fucino (L’Aquila) da tutti e quattro i satelliti attualmente in orbita.

Alla prima dimostrazione della ricezione del sistema di navigazione satellitare europeo Galileo hanno assistito il vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani, il ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato e il ministro per l’Istruzione, l’università e la ricerca, Maria Chiara Carrozza.

Sul tavolo al quale erano seduti, due ricevitori commerciali hanno catturato il segnale da un’antenna Cdal diametro di 10 centimetri, anche questa commerciale, posta sul tetto della sala in cui è avvenuta la dimostrazione. Poco distante l’edificio che, nell’ambito del Centro Spaziale del Fucino, ospita il Centro di controllo del sistema Galileo gestito dalla Telespazio (Finmeccanica-Thales).

«E’ stata una combinazione fortunata perché per circa due ore i quattro satelliti sono stati tutti contemporaneamente visibili dal Centro di controllo del Fucino», ha spiegato Lucio Magliozzi della Telespazio. «La qualità del segnale – ha aggiunto – è stata di una precisione elevatissima e ben al di là di quelle attesa».

Tajani, ha parlato di un risultato «storico» per l’Europa. «Per la prima volta – ha argomentato – siamo stati in grado di determinare una posizione al suolo in un punto qualsiasi della superficie terrestre affidandoci a un’infrastruttura interamente europea collegata a una rete europea di stazioni terrestri». «Galileo, con le sue applicazioni – ha aggiunto – apre nuovi orizzonti e mercati per le industrie e le piccole e medie imprese».

«I primi servizi operativi di Galileo, che avremo entro il 2015 – ha spiegato Tajani – riguarderanno l’agricoltura, i trasporti, la salute e la protezione civile». «I sistemi – ha aggiunto – potranno essere combinati tra di loro, come ad esempio nei casi di interventi particolari di soccorso».

«Non ci sono sistemi moderni evoluti come Galileo al momento», ha sottolineato più volte il vicepresidente della Commissione Europea, aggiungendo che «il rispetto dei tempi di lancio ha permesso di risparmiare dei soldi in termini di somme non spese».

LETTA, GRANDE OCCASIONE DI CRESCITA – «Galileo è un’opportunità di sviluppo per le nostre imprese, con il dispiegamento di infrastruttura spaziale europea senza precedenti». Lo ha scritto il presidente del Consiglio, Enrico Letta, in un messaggio inviato

al Centro Spaziale del Fucino durante i lavori per la prima dimostrazione pubblica della ricezione del segnale Galileo, il primo sistema di navigazione satellitare civile europeo.

«Galileo è figlio di un’intuizione politica lungimirante – ha aggiunto Letta nel messaggio – l’Unione Europea è ormai in grado di provvedere autonomamente a servizi strategici che sono funzionali alla propria crescita, al progresso e alla sicurezza».

«Galileo significa servizi di navigazione satellitare che presentano tante occasioni di miglioramento della vita concreta di cittadini e per la loro sicurezza», ha scritto ancora Letta. «Galileo – ha aggiunto – costituisce inoltre un’autonoma capacità di gestire servizi strategici e un partenariato con gli altri sistemi globali per accrescere le opportunità di cooperazione e tutela della pace». «Lavoreremo con impegno – ha concluso il presidente del Consiglio – perchè l’Italia e l’Europa possano trarre da questo ambizioso progetto una grande occasione di crescita e di miglioramento della qualità della vita di tutti, nell’ambito del lavoro di coordinamento e sviluppo dell’industria spaziale italiana avviato dal governo, cui intendo dare il massimo impulso».

GALILEO; CHIODI:TECNOLOGICA AL SERVIZIO DELLA GOVERNANCE – «Una presenza di alto contenuto tecnologico applicabile in moltissimi settori, un’importante infrastruttura immateriale fondamentale per il miglioramento della Governance e dei servizi per i cittadini. La Regione si è aggiudicata questa commessa misurandosi con i più grossi colossi del settore». Lo ha dichiarato il presidente della Giunta regionale Gianni Chiodi a margine della presentazione dei segnali pervenuti dai primi 4 satelliti del programma di navigazione satellitare Galileo, al Centro Spaziale TElespazio ad Ortucchio nella piana del Fucino.

Un’innovazione perchè per la prima volta, grazie a 4 satelliti, a breve saranno 30, sarà possibile individuare con estrema precisione distanze e frequenze al centimetro. Il programma, che ha preso il via il 26 maggio 2003, frutto di un accordo tra l’Unione Europea e l’ESA (Agenzia Spazailae Europea), valore dell’investimneto oltre 9 miliardi di euro, sarà in Europa l’alternativa al GPS (Global Positioning System) GPS della Difesa statunitense. Un ritorno economico per le industrie aerospaziali di tutta Europa che realizzeranno ricettori Galileo. Alla presentazione del Galileo fortemente voluto dal vice presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, che era presente, è pervenuto un messaggio di apprezzamento da parte del Premier Enrico Letta.

«Quello dei servizi pubblici – ha aggiunto Chiodi – è un settore di immenso interesse per la Regione, tanto più che l’Abruzzo ospita Telespazio nel suo territorio. La Regione è fiera perché è riuscita ad aggiudicarsi questa commessa misurandosi con i più grossi colossi del settore. Una commessa su cui l’Unione Europea conta molto perché compete con il GPS Americano».

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