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Al via la settima edizione della festa della Trebbiatura

di Gioia Chiostri

Da venerdì 26 luglio a domenica 28, Tornimparte festeggia il settimo compleanno della manifestazione locale della Trebbiatura. Tre giorni intensi di eventi, buon cibo, canti e danze popolari che hanno fatto di questa festa una goduria per la gola per gli occhi. Il tutto organizzato dall’Associazione culturale ‘Rocca S. Vito’, la quale ha reso, in questi anni, l’antico mestiere del trebbiare, oggetto di una ricorrenza unica e affascinante.

Il venerdì si parte col il raduno del grano e l’ultima sistemazione della ‘mucchia’ fatta dai più anziani, alla quale seguirà la prova dei macchinari per la trebbiatura vera e propria. Per la serata, è in programma una passeggiata fra le rappresentazioni degli antichi mestieri e la mostra di vecchi attrezzi contadini tra archi e ‘rue’, nell’abitato di Colle S. Vito. Al caratteristico borgo, si accederà attraverso un arco trionfale composto da trecento covoni. Dalle ore 20 in poi, partirà, invece, l’iter gastronomico, ricco di degustazioni di prodotti tipici contadini lungo le strade del centro abitato. Fra le specialità: pano cotto dell’ortolano, ‘panonte’, gnocchetti e ceci, pasta agli olaci e pecora alla cottora.

Per sabato 27 luglio è in programma l’inizio ufficiale della trebbiatura con l’antico strumento della trebbia, risalente addirittura agli anni ’50, azionato da un trattore Landini a testa calda. Particolare la rappresentazione che si avrà della festa di allora, con tutti gli abitanti del posto vestiti con costumi tradizionali che daranno luogo ai momenti che caratterizzavano l’antico evento.

Il pomeriggio sarà colmo di manifestazioni, come quella degli artisti di Borgo, nella piazza di ‘Capocolle’, o la benedizione della ‘mucchia’ accompagnata dalla Santa Messa. Per la sera, è in programma un nuovo itinerario gastronomico, con l’assaggio di piatti tipici del luogo, come i dolci fatti in casa. Fino alle 23, inoltre, si avranno canti e balli popolari e una suggestiva rievocazione dell’arte della trebbiatura come era nel passato.

L’ultimo giorno di festa, vedrà la rappresentazione dei diversi modi di trebbiare prima dell’effettiva scoperta storica della trebbia, ossia la battutura con ‘ji mazzapaoji’ e la trita con cavalli in coppia, a cura del Circolo Ippico Ruella. Importante, alle ore 22 e 30, la consegna del premio ‘La Spiga d’Oro’ e de ‘La Spiga d’Argento’: due caratteristici trofei paesani che, ogni anno, danno lustro ed eco alla semplice e fondamentale tradizione contadina del trebbiare. La settima edizione della festa della trebbiatura concluderà con il saluto delle Autorità comunali e provinciali e un brindisi collettivo. In attesa già della prossima edizione di questa lodevole usanza dei nostri nonni, invitiamo tutti a partecipare alla festa di quest’anno.

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