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Verini, «Stop alle strisce blu»

«Ho appena presentato un ordine del giorno per chiedere all’amministrazione la sospensione di ogni procedura volta al ripristino dei parcheggi a pagamento, con strisce blu, in città». A dichiararlo è il consigliere comunale Enrico Verini.

«A me, come a tanti cittadini – aggiunge Verini – infatti, non è sfuggita la laboriosa operatività di varie squadre di operai, intenti a mappare con strisce blu ampie porzioni di quel che resta della nostra città. Tutto, ovviamente, fa pensare a un imminente ripristino di parcheggi a pagamento. Trovo la cosa davvero senza senso e, approfondendo la materia, persino al di fuori di quelle che sono le norme del codice che regola questo settore della vita amministrativa».

«A tal proposito – continua Verini – infatti, nell’ordine del giorno, ho ricordato come i Comuni possano predisporre strisce blu a piacimento solo nelle porzioni di città mappate nella cartografia del Piano regolatore generale come zone A. All’esterno di queste, invece, la normativa prevede che i parcheggi a pagamento non possano superare il 50% di quelli liberi, calcolati con un raggio di 500 metri».

«Ebbene, varie zone – sottolinea – dove si stanno predisponendo le strisce blu,sono al di fuori della zona A (per esempio quella della Villa Comunale) e, accanto alle strisce blu, non si vedono qulle bianche, che pure dovrebbero essere presenti almeno nella stessa quantità delle blu. Tutto questo, ovviamente, darebbe modo al cittadino multato per un eventuale non pagamento del parcheggio di ricorrere contro la multa, vedendo con molta probabilità riconosciute le proprie ragioni».

«Se anche, tuttavia, non persistessero le ragioni di cui in premessa – conclude Verini – sarei comunque contrario a questo inutile balzello per gli aquilani, ritenendo che esso possa essere preteso da un Comune solo dal momento in cui questo sia in grado di garantire tutti i diritti di cui, per mille motivi, oggi gli aquilani non posseggono. Dunque, si torni alla ragionevolezza e si sospenda questa misura, aspettando di applicarla quando torneremo ad avere una città vera. In quel momento saremo persino contenti di pagare i parcheggi in centro».

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