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Ordinanza cani di quartiere: «Atto strampalato»

Il coordinatore di “L’Aquila Città Aperta” Corrado Ruggeri, attraverso una lettera aperta, critica il vicesindaco del Comune dell’Aquila Roberto Riga in relazione all’ordinanza, siglata ieri, che vieta la somministrazione di cibo ai cani di quartiere da parte di cittadini non autorizzati.

«Caro assessore Riga – scrive Ruggeri – ieri lei ha firmato un’ordinanza per vietare la somministrazione di alimenti ai cani di quartiere a persone non autorizzate. Invece di emettere questi provvedimenti senza né capo né piedi, sollecitati magari da una o due persone che non rappresentano la collettività, incominci lei, come responsabile del randagismo del Comune, a rispettare e far rispettare il regolamento esistente, varato dal Comune dell’Aquila ben 11 anni fa e ancora all’avanguardia».

«Comincio ad avere dei dubbi – aggiunge Ruggeri rivolgendosi a Riga – che lei non ne conosca nemmeno l’esistenza, altrimenti non avrebbe dato vita a un atto così strampalato».

«Il documento in questione – precisa Ruggeri – contiene delle disposizioni ben precise, fu deliberato dal Consiglio Comunale in data 25 marzo 2002 ed è tuttora vigente. Detta molto bene le norme e il modo di attuazione. Se non le condivide, le ricordo che l’unico soggetto preposto ad eventuali modifiche è il Consiglio comunale e non certamente le sue ordinanze».

«Non mi risulta – prosegue il coordinatore di “L’Aquila Città Aperta” – che il regolamento preveda elenchi di persone autorizzate a somministrare alimenti ai cani di quartiere, e non ci sono elenchi di simile natura all’interno degli uffici comunali. Per rispetto all’informazione, non sia generico. Nella motivazione del provvedimento ha scritto che l’ordinanza “è stata concertata con le associazioni animaliste”; abbia il coraggio di indicarle, con nomi e cognomi».

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