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I nababbi, direttori e dirigenti regionali

Sono state pubblicate le tabelle dei redditi dei dipendenti regionali.

La fortuna di un posto pubblico, in questi mesi neri di crisi, diventa un miraggio davanti alle cifre dei redditi percepiti dai vertici dell’Ente.

Tra Consiglio Regionale e Giunta, i più ricchi sono i dirigenti che ricoprono i posti apicali.

CONSIGLIO REGIONALE

La più ricca del Consiglio regionale è la dirigente Michela Leacche che, tra stipendio, indennità di posizione e retribuzione di risultato, guadagna quasi 112 mila euro lordi, grazie anche all’interim del servizio Amministrativo di supporto alle autorità indipendenti, che le frutta 19.674 euro.

A seguire il direttore degli Affari della presidenza, Giovanna Colangelo, con 108 mila euro e il pari grado dell’Attività amministrativa, Paolo Costanzi, con 103 mila e rotti.

Oscillano tutti tra gli 86 e i 91 mila gli altri vertici dell’amministrazione regionale: Francesca Di Muro, Giovanni Giardino, Tiziana Grassi, Vincenzo Mazzotta, Vicentina Terio, Guido D’Urbano (esterno) e Sergio Iovenitti.

Dallo schema risulta anomala la situazione di Carlo Giovani che ha ricoperto un incarico solo per pochi mesi del 2012 e quindi risultano poco più di 10 mila euro nel suo reddito da dirigente del 2012.

Il direttore dell’ufficio stampa andato in pensione il primo agosto nel 2012 annovera Giovanni Ruscitti, 50.553 euro, al suo posto è subentrata la Colangelo che, per questo incarico a tempo, prende 4.551 euro in più.

Alle tredici mensilità dei dipendenti del Consiglio, si sommano i bonus annuali anche per i dipendenti di categoria B, C e D che vanno rispettivamente: il minimo pagato è pari a 1.825 euro e il massimo a 5.345 euro per la categoria B, per i C si va da 1.879 a 5.964 euro e per i D da 2.182 a 5.030 euro.

Gratificazioni molto generose se paragonate ai Bonus riconosciuti ai dipendenti comunali che invece si attestano in media sui 400-500 euro l’anno.

Un caso anomalo è quello della dirigente Silvana De Paolis che, nonostante sia in distacco sindacale in qualità di segretario nazionale del Direr, la federazione nazionale di settore, prende per intero tanto la retribuzione mensile quanto l’indennità di posizione per un costo addebitato al Consiglio di 91.140 euro, per una persona non in forza nella struttura.

GIUNTA REGIONALE

Meno numerosi ma altrettanto fortunati i colleghi della Giunta: 90 persone, 12 direttori e 78 dirigenti, tra cui alcuni pescati dall’esterno, come emerge dai dati aggiornati ad aprile 2013 e pubblicati sul sito ufficiale www.regione.abruzzo.it.

Abbastanza uniformi i redditi dei tre direttori della Giunta Pierluigi Caputi, Antonio Sorgi e Filomena Ibello.

Pierluigi Caputi, direttore a capo dei Lavori pubblici, tra retribuzione tabellare, di posizione, di risultato e integrazioni di anzianità guadagna complessivamente 120.370,50 euro.

Lo segueno Antonio Sorgi, direttore degli Affari della presidenza, con circa 117 mila euro, e Filomena Ibello (Bilancio) con 116 mila euro.

A seguire con una distanza minima tutti gli altri direttori, interni ed esterni: Maria Crocco (Sanità), Carlo Massacesi (Avvocatura), Mario Pastore (Sviluppo economico), il braccio destro del governatore Gianni Chiodi, Enrico Mazzarelli (Segretariato generale), Carla Mannetti (Trasporti – esterna), Gianluca Caruso (Personale – esterno), Domenico Longhi (Informatica), Luigi De Collibus (Agricoltura) e Germano De Sanctis (Lavoro).

I dirigenti percepiscono indennità che si assestano su una media di 90 mila euro, con picchi significativi.

Retribuzioni che hanno una base fissa intorno ai 43 mila euro (che scendono a 30.500 per alcuni con contratto a termine), un indennità di posizione di 41 mila (26-28 mila quelli non di ruolo) e un extra come premio di risultato che arriva fino a 14.300 euro.

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