IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Campo di note

La musica si irradia sulla stagione estiva a Campo di Giove.
Dal 21 luglio al 4 agosto la suggestiva cornice dell’appennino abruzzese accompagnerà cittadini e turisti in un “Campo di note”, un Festival musicale che spazia dalla polifonia sacra e profana al barocco, dal romanticismo vigoroso di Beethoven ai timbri appassionati e intimisti di Chopin, dalla celebrazione del connubio tra musica e cinema alle sonorità jazz.

La rassegna è stata patrocinata dal Consiglio Regionale dell’Abruzzo e dal Comune di Campo di Giove. Ad ospitare i concerti, tutti gratuiti e con inizio alle 21.30, sarà la Chiesa di Sant’Eustachio.

La direzione artistica della rassegna musicale è affidata al violinista romano Giorgio Sasso, musicista e animatore culturale di grande esperienza che si è esibito in diverse tournée in Europa, Stati Uniti e Giappone, sia come solista che come direttore di ensemble cameristici.

Da cinque anni organizzatore del “Festival di musica antica all’Aventino” a Roma, appuntamento di musica barocca tra i più seguiti e apprezzati dagli appassionati, Giorgio Sasso per “Campo di Note” ha chiamato sul palco l’Insieme strumentale di Roma, l’Ensemble Analemma, i pianisti Fabrizio Siciliano e Michele D’Ambrosio, il contrabbassista jazz Enzo Pietropaoli e il chitarrista rock-blues Adriano Viterbini.

L’obiettivo di “Campo di note” è quello di far dialogare mondi musicali solo apparentemente lontani tra loro per farne emergere il linguaggio comune.

«Con questa prima edizione di Campo di Note vogliamo inaugurare un percorso che ci porti, in futuro, ad ampliare lo sguardo dalla musica alle arti visive – spiega Giorgio Sasso – e a sviluppare un progetto culturale di ampio respiro che rappresenti un segnale di forza ed energia da un’area a forte rischio di declino.

Cultura e progetti come questo, se integrati ad altre iniziative di sostegno possono contrastare l’impoverimento economico, sociale e demografico e stimolare il rilancio turistico delle località appenniniche, oltre ad essere una grande occasione per ascoltare pagine indimenticabili della storia della musica».

Ad inaugurare “Campo di note” sarà il 21 luglio l’Insieme Strumentale di Roma, diretto da Giorgio Sasso, che nello spettacolo “Una serata al caffè Zimmermann” proporrà un programma barocco con brani di Johann Sebastian Bach e Georg Philipp Telemann, che tra i tavoli del Caffe Zimmermann di Lipsia amavano rilassarsi e presentare le loro composizioni.

Il 27 luglio, con “Musica e cinema”, il pianista Fabrizio Siciliano e il violino di Giorgio Sasso accompagneranno il pubblico in un emozionante viaggio tra brani indimenticabili della storia del cinema. Nella serata del 28 intitolata “Mi vorrei trasformare”, l’Ensemble Analemma, con un salto nel passato, interpreterà le suggestive atmosfere del madrigale.

Il 2 agosto si torna al futuro prossimo: Enzo Pietropaoli e Adriano Viterbini fonderanno nel loro crogiuolo musicale le matrici del blues, del soul, del rock e del jazz per forgiarne una espressione del tutto innovativa ed energetica.

Il 4 agosto, infine, la chiusura del Festival chiama i grandi classici: Ludwig Van Beethoven e Frederick Chopin saranno eseguiti dal pianista Michele D’Ambrosio per rendere il gran finale “Al chiaro di luna” indimenticabile.

X