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64° Premio Michetti

Presentata questa mattina nella sede di Pescara del Consiglio regionale, la 64esima edizione del “Premio Michetti”. L’appuntamento culturale e artistico, tra i più importanti del panorama internazionale, è in programma sabato 27 luglio, con inizio alle ore 19, nel Museo d’Arte Contemporanea di Francavilla.

«Il Premio Michetti è una delle manifestazioni culturali più importanti che si anima nella nostra regione – ha detto il Presidente Nazario Pagano –. Insieme con la collega Alessandra Petri abbiamo in essere un progetto non solo per potenziare il Premio Michetti ma anche per sostenere economicamente le altre iniziative culturali della regione. Credo – conclude Pagano – che non sostenere la cultura, sia un crimine».

Per il Professor Vincenzo Centorame, Presidente del Comitato organizzatore del “Premio Michetti”, la 64esima edizione è una delle più importanti. «’La bellezza necessaria’, è questo il titolo scelto dagli organizzatori – ha osservato Vincenzo Centorame – incorona una rassegna di oltre 100 opere selezionate dal Comitato scientifico della Fondazione. L’edizione di quest’anno sarà aperta da un ricordo del Vate nel 150° anniversario della nascita e del ruolo straordinario del Cenacolo di Francavilla.

Per l’occasione sarà esposto un dipinto di Michetti che rappresenta l’amico “cenobiarca”.
Il tutto alla presenza del Presidente del “Vittoriale degli italiani”, Giordano Bruno Guerri. «Si tratta di un ritorno alla origini, per il Premio – ha aggiunto il Presidente del Premio – con una apertura ad un confronto tra artisti che appartengono a generazioni diverse (molti sono già ampiamente noti ed affermati) ma che, come sarà possibile verificare, sono tutti uniti da un talento autentico. La rassegna di quest’anno è ulteriormente arricchita da una serie di omaggi a personalità rilevanti, non solo nella storia del “Michetti”».

In collaborazione con la Fondazione “Aligi Sassu” saranno esposte venti opere di uno dei principali maestri del Novecento nel centenario della nascita e per ricordare il primo vincitore del Premio 65 anni dopo quella indimenticabile edizione del 1948 (nel ‘47 il riconoscimento non era stato assegnato).

La Sovrintendente Lucia Arbace curerà una mostra, di oltre trenta dipinti, dedicata ad un personaggio storico ed ancora attivo, il “giovane”, ultranovantenne, Italo Picini, presente alle varie edizioni del Premio ed alle maggiori rassegne nazionali di pittura con la sua cifra artistica moderna e mai retorica. Il terzo protagonista ha segnato un’epoca nella storia della pittura, soprattutto napoletana. Si tratta di un omaggio a Guido Casciaro, che fu presente per ben 15 volte nelle prime edizioni della rassegna francavillese, tra il 47 ed il 1963, anno della sua morte di cui ricorre il 50° anniversario.

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