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‘Donne A Matita’, un fumetto ‘femmina’

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di Gioia Chiostri

“[i]Per tutti questi secoli le donne hanno avuto la funzione di specchi, dal potere magico e delizioso di riflettere raddoppiata la figura dell’uomo[/i]” (‘Una stanza tutta per sé’, 1929). Questo brevissimo estratto, trovato per caso in un opera di Virginia Woolf, racchiude tutta la problematica esistenza di una donna. Lavoratrice instancabile per natura, madre generosa (non solo con i figli), tenera educatrice alla vita, ma anche energica criptonite dell’uomo. Sin dalla mela di Eva, più o meno. Forse perché adesso il lavoro si è spartito fra due (l’uomo e la donna) e il potere che ne deriva, difficilmente però si lascia smembrare.

{{*ExtraImg_150329_ArtImgRight_300x404_}}Eppure di rado si è portata la complessità femminile nel mondo del fumetto: ‘Donne A Matita’ rievoca ciò, i dilemmi, le scelte, le sensazioni, emozioni, giri e colpi di testa di chi donna lo è nei tempi moderni. La protagonista è Sara, impiegata di un’azienda con ruolo di responsabilità, che rientrata in ufficio dopo il congedo per maternità scopre di essere stata sostituita e di essere stata reinserita in un ruolo di minore importanza. A consolarla e consigliarla le amiche di sempre, ognuna con un proprio punto di vista, pronte a dirle come affrontare la cosa. Per Sara la situazione non è semplice, ma nell’episodio numero 2 – online dall’11 di luglio sul sito, www.donneamatita.it – avrà, finalmente, una piccola rivincita.

Sulla falsa riga del telefilm americano ‘Sex and the city’, il fumetto rosa racconta con ironia l’universo femminile tra carriera, famiglia, amore e amicizia. Una pubblicazione che è stata considerata di grande interesse sociale anche da Business Mum, associazione per la tutela del diritto alla genitorialità delle donne lavoratrici, che ha reso il fumetto scaricabile sul proprio sito internet www.businessmum.it.

«L’enorme successo riscosso da ‘Donne a Matita’ ha sorpreso anche noi – ha commentato Lucio Staiano, fondatore della casa editrice Shockdom che ha prodotto la serie – credo che la chiave di questo successo stia nell’essere riusciti ad esprimere in modo grafico un momento particolare della vita di molte donne, raccontandolo con garbo, senza eccessi, e con la giusta dose di quell’ironia tipicamente femminile».

{{*ExtraImg_150330_ArtImgLeft_300x291_}}«Finalmente un fumetto che si rivolge a noi mamme lavoratrici e affronta le nostre problematiche – ha aggiunto Mirna Pacchetti, presidente e fondatrice di BusinessMum – e lo fa con una visione non ironica, ma realista. Ad esempio, il primo numero di ‘Donne a Matita’ affrontava il cruccio di ogni mamma: il rientro in ufficio dopo la maternità. Sollevava, inoltre, il tema della difficoltà a rientrare nel sistema-lavoro, non tanto per la riluttanza della donna a staccarsi dal proprio figlio, quanto più per la volontà aziendale di relegarla in un angolo perchè ‘ha altre priorità’. In realtà la donna ha voglia di tornare a far parte di un progetto lavorativo, perchè la fa sentire più completa e realizzata nella vita, ma quando ti viene attaccato addosso un bollino è difficile liberarsene, un’etichetta che viene affibbiata da capo e colleghi già nei primi mesi di gravidanza».

L’antropologa Linda Armano, invece, in relazione al fumetto, ha affermato che «il ruolo della donna nella società è da sempre stato fondato sulla dicotomia donna-riproduzione, opposta a quella maschile uomo-produzione. Con l’ingresso delle donne nel mondo del lavoro, questa contrapposizione è stata sconvolta, gettando la donna in una sorta di limbo, in bilico tra i diversi ruoli, costretta alla scelta tra carriera e famiglia. Al rientro dalla maternità la donna vive spesso un declassamento del suo incarico lavorativo. Nelle tavole di Dam Sara rappresenta la donna di oggi, inserita in un ambiente socio-culturale che concepisce le donne/madri come non adatte ad accedere a ruoli di potere. Le possibili posizioni suggerite a Sara sono la rassegnazione davanti a questa realtà o la ribellione, assumendo tipici comportamenti maschili, atteggiamenti entrambi che negano la femminilità».

La donna alla ribalta in un fumetto a lei sola dedicato. Un fumetto, per l’appunto, dove a vincere è la donna, con la sua schiera di problemi irrisolvibili che farebbero ammutolire anche l’uomo più loquace.

Il dettaglio in più: Shockdom è la casa editrice italiana leader nel settore dei webcomics, ma è presente anche nel mercato cartaceo tradizionale ed oggi è considerata un vero e proprio punto di riferimento per chi legge e crea fumetti online in Italia. Shockdom è stata la prima casa editrice in Italia a creare fumetti non per la carta ma per il web e su cellulari.

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