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‘Il ruolo formativo dello spettacolo nella formazione dei giovani’

«Invito tutti i giovani a presentare le loro proposte in materia di spettacolo ma anche di cultura e sport perché il comune ha considerevoli fondi da destinare a loro, soprattutto in vista della candidatura della città a capitale europea della Cultura 2019. Quello che manca sono solo le richieste». Lo ha affermato l’assessore alle attività produttive, Giancarlo Vicini, intervenuto ieri alla tavola rotonda “Il ruolo formativo dello spettacolo nella formazione dei giovani” organizzata dal Rotaract Club L’Aquila.

«È sicuramente intenzione del Comune presentare più in là qualche documentazione a riguardo – ha aggiunto l’assessore – intanto i giovani sono invitati a sollecitare l’amministrazione locale presentando anche idee su cosa fare».

Prezioso nello stesso dibattito, moderato dalla giornalista Cristina Alexandris, l’intervento del regista Pier Francesco Pingitore. «Lo spettacolo non è un punto di arrivo ma un costante punto di partenza, la difficoltà del lavoro consiste nel fatto che la maggior parte va fatto con sè stessi».

«I due giovani ballerini aquilani che prendono parte allo spettacolo Operazione Quercia – ha aggiunto il regista – sono stati scelti attraverso un casting qui in zona e in futuro ce ne saranno probabilmente altri. Se una persona ha talento, prima o poi viene fuori».

Dopo le entusiastiche testimonianze di giovani allievi di recitazione e danza, che hanno invitato i presenti ad affacciarsi in prima persona nel mondo dello spettacolo, ci si è soffermati sul problema dei tagli alla cultura e sulle varie proposte dei presenti per ridare verve alla locale realtà artistica e quindi sociale.

«La crisi del teatro va di pari passo con la crisi economica, anzi, in questo campo se ne risente di più – ha affermato il presidente del Teatro Stabile d’Abruzzo, Ezio Rainaldi – la migliore soluzione possibile che vedo è quella di fare squadra, unire le forze di tutte le associazioni e gruppi culturali. È importante però anche incentivare la politica a finanziare i progetti dei giovani artisti».

Un invito ai giovani ad avvicinarsi al mondo dello spettacolo sia da spettatori che da protagonisti è venuto dalla storica direttrice del teatro L’Uovo, Maria Cristina Giambruno, e dalla coordinatrice didattica dell’accademia dell’Aquila del Teatro Zeta, Nives Nissi.

«Lo spettacolo è dialogo, è dare l’anima – ha commentato la Giambruno rivolta ai giovani spettatori – Quando andate a teatro e non capite la storia che si sta dispiegando sul palco, la colpa non è vostra ma dell’attore che non è riuscito ad esprimersi».

Colpa che non si è di certo potuta attribuire agli attori dello spettacolo che ha seguito il dibattito, sui giorni di prigionia di Mussolini a Campo Imperatore.

Davanti a una calorosa platea colma di gente, la rievocazione storica si è conclusa con uno scrosciante applauso e la consegna del gagliardetto del Rotaract Club L’Aquila al maestro Pingitore che ha offerto il pretesto dello spettacolo per una considerevole raccolta fondi attraverso la vendita dei biglietti di sabato che la produzione ha affidato al Club.

Il ricavato sarà destinato dal Rotaract Club alla formazione artistica di giovani in difficoltà economiche.

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