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Turismo e cultura: appello De Fanis a Napolitano

«Mi appello al presidente Napolitano perché sostenga la candidatura dell’Aquila quale Centro della Cultura 2019. Un’occasione per dare un nuovo slancio post terremoto a questa città, per farla finalmente conoscere a chi ancora non la conosce». Lo ha detto Luigi De Fanis, assessore alle politiche culturali e alla prevenzione collettiva della Regione Abruzzo nel corso dell’ultima puntata di [i]KlausCondicio[/i], il programma tv di Klaus Davi.

Nel corso dell’intervista, l’assessore si è soffermato a parlare del terremoto del 2009 e della ferita ancora aperta che ha lasciato: «E’ impossibile quantificare l’impatto di quella tragedia, ma questo triste evento ha paradossalmente evidenziato delle bellezze che prima passavano inosservate anche se, dal punto di vista turistico, la situazione è ferma. Più che altro c’è questo turismo macabro fatto da persone che vogliono venire a vedere quella che era la falda del terremoto».

«Ma la città – tiene a precisare De Fanis – è visitabile e il centro storico si sta pian piano riaprendo con dei percorsi obbligati, per ovvii motivi, ma sono anche tutto il contorno del Gran Sasso sul versante aquilano e Campo Imperatore a richiamare tanti turisti. Abbiamo riaperto la Fontana delle 99 cannelle, che è forse il monumento più conosciuto dell’Aquila, nonché la bellissima Cattedrale Maggiore di Celestino V e il Castello del ‘500. Insomma, il turista può sicuramente cominciare a rivedere le bellezze aquilane».

«L’offerta culturale dell’Abruzzo è sottovalutata e in passato non abbiamo fatto abbastanza per far conoscere la nostra forza. Ci sono degli eremi stupendi incastonati in questa magnifica montagna che è la Maiella e che risalgono ai tempi di Celestino V, c’è la particolare architettura delle nostre chiese, i famosi rosoni abruzzesi di grande qualità artistica senza dimenticare poi i meravigliosi castelli sulle colline, tipici di questa regione. Ho l’onore di guidare questo assessorato e faremo di tutto per far conoscere la qualità della nostra offerta culturale». Lo ha dichiarato Luigi De Fanis, dal 2011 assessore alle politiche culturali e alla prevenzione collettiva della Regione Abruzzo, evidenziando come si parli troppo spesso di Pompei o di altri monumenti italiani dimenticando le bellezze di questa terra.

«Da Jarno Trulli a Milly Carlucci fino a Simona Molinari, Giò di Tonno, Eusebio di Francesco, Piero Mazzocchetti, Gabriele Cirilli e Luca Dirisio, ci sono diversi personaggi dello spettacolo provenienti dalla nostra regione. Che i vip abruzzesi ci aiutino quindi a far conoscere questa splendida regione, la quale vanta una triade importante composta dal turismo naturale, dai beni culturali e dall’ottima enogastronomia. Tre situazioni che potrebbero far decollare non solo l’Abruzzo, ma un po’ tutta l’economia italiana, che più di altre nazioni europee è ricca di tutto questo». De Fanis ha aggiunto: «Quando ero commissario del Teatro Stabile Abruzzese ho dato l’incarico di direttore all’attore Alessandro Preziosi, che abruzzese non è, ma che ha accettato con un compenso minimo e che sta facendo un ottimo lavoro portando eventi teatrali importanti proprio sull’Aquila e in tutta la regione».

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