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Nasuti risponde a Febbo: «Attacco fuori luogo»

«E’ stato un attacco ingeneroso e fuori luogo, che l’assessore regionale Mauro Febbo, peraltro esponente della provincia di Chieti, poteva risparmiarsi. Far scivolare in secondo piano il futuro economico della nostra Regione, in particolare della Sevel, rispetto alla celebrazione di un Consiglio regionale straordinario, a mio avviso, è stato un errore politico clamoroso». È la replica del presidente della I commissione, Emilio Nasuti, sulla posizione assunta dall’assessore regionale alle Politiche agricole, Mauro Febbo, in merito al rinvio del Consiglio regionale.

«Voglio precisare – sottolinea ancora Nasuti – che il Consiglio regionale di ieri non è stato sciolto per assenza del numero legale in aula come ha sostenuto l’assessore Febbo, bensì rinviato a martedì prossimo, come deciso all’unanimità dai componenti della Conferenza dei Capigruppo. Richiesta, peraltro, che è stata formulata dai gruppi consiliari di minoranza, gli stessi che avevano voluto il consiglio straordinario».

«La realtà, invece, è un’altra: l’assessore regionale Febbo – incalza Nasuti – con questa sua dichiarazione ha offuscato le prerogative della politica e ha perso l’occasione per esprimere vicinanza ai seimila lavoratori della Val di Sangro che da ieri, con l’intervento di Marchionne e con il supporto del Consiglio regionale tutto, hanno ricevuto la speranza di poter mantenere il posto di lavoro e garantire un futuro alle loro famiglie».

«Voglio ricordare – aggiunge ancora Nasuti – che l’amministratore delegato Fiat, Sergio Marchionne, ha concesso all’Abruzzo una possibilità di crescita economica irripetibile, investendo sull’indotto circa 700 milioni di euro. E noi, come classe dirigente, dobbiamo accogliere con entusiasmo questi avvenimenti, promuovendo ogni singola iniziativa finalizzata a rendere esecutivi i nuovi investimenti sul territorio. Che tradotto – conclude Nasuti – significano più posti di lavoro, crescita del tessuto produttivo e benessere sociale per un’area come la Val di Sangro che da sempre è e rappresenta il motore economico della nostra regione».

LA CONTROREPLICA DI FEBBO – «Non capisco perché il consigliere Emilio Nasuti abbia replicato alle mie dichiarazioni sulle numerose assenze nella seduta straordinaria di ieri dell’assise regionale, che poi non si è svolta. Tra l’altro lui era uno dei presenti e quindi non erano certo rivolte a lui». Questa la controreplica di Febbo a Nasuti. «Il fatto poi che, come dice Nasuti, si sia deciso di non far svolgere il Consiglio regionale straordinario è ancora più grave – aggiunge l’assessore – Come ben sa il collega Nasuti convocare una seduta dell’assise regionale ha numerosi costi e pertanto ritengo opportuno e doveroso, una volta convocata, si svolga regolarmente. Inoltre il sottoscritto ha dovuto stravolgere la propria agenda degli impegni per essere presente all’Aquila ieri pomeriggio per poter svolgere il proprio lavoro con puntualità e correttezza. Non ho affatto parlato dell’intervento di Marchionne alla Sevel, ma ho ritenuto doveroso rivolgere un appello al presidente della Giunta Chiodi, al presidente del Consiglio Pagano e a tutti i capigruppo e quindi, ripeto, non certo a Nasuti».

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