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‘Lezioni aperte con Nikolay Karpov’

Nonostante l’incertezza del clima e la temperatura non proprio estiva, si è svolto il 9 luglio, con successo, il concerto di apertura del cartellone [i]Eventi e spettacoli[/i] della seconda edizione de I Cantieri dell’Immaginario con l’Orchestra Giovanile Italiana della Scuola di Musica di Fiesole e la Sándor Végh Institute Chamber Orchestra dell’Universität Mozarteum di Salisburgo, promosso dalla Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”.

Splendida la cornice di Piazza Santa Margherita, che gli aquilani comunemente chiamano Piazza dei Gesuiti, che per la prima volta è tornata ad essere utilizzata per la musica.

Questi gli elementi che hanno caratterizzato il concerto: la bravura dei giovani musicisti dell’Orchestra guidati da Wolfgang Redik; il repertorio particolare che ha trovato affiancate le Folk Songs di Berio con la calda voce del mezzosoprano Francesca Della Monica, e alcuni lavori sinfonici mozartiani di ampio respiro e conosciuti; il “coup de théatre” con un brano eseguito da un flicorno affacciato da una delle finestre del Palazzetto dei Nobili ed un pubblico attento, infreddolito dall’umidità, come del resto tutti i musicisti, ma commosso e partecipativo con applausi sinceri sul finale.

Nel saluto iniziale, Antonio Massena, coordinatore de I Cantieri dell’Immaginario, ha voluto ricordare le parole del Ministro Bray per poi aprire lo sguardo sul contesto di Piazza Santa Margherita: «uno spazio che lo scorso anno abbiamo potuto frequentare solo con i caschetti e dove oggi, quasi in punta di piedi, entriamo per viverla come sede di concerti e spettacoli nello spirito proprio de I Cantieri dell’Immaginario».

«Oltre ad avere un’acustica perfetta – così Guido Barbieri direttore artistico della Società Aquilana dei Concerti – questa piazza è la metafora della situazione della città Ci sono due oggetti restaurati che dialogano fra loro, il Palazzetto dei Nobili e la fontana al centro della Piazza. Intorno si vedono i segni dello scorrere di questi ultimi quattro anni, dall’immobilismo ai cantieri in movimento. Non una, ma due orchestre insieme per l’apertura dei Cantieri. L’Orchestra Giovanile Italiana, frutto dell’esperienza della Scuola di Musica di Fiesole, una formazione sempre in movimento che cambia organico con il succedersi degli allievi dei corsi di alta formazione, quest’anno ha siglato una collaborazione triennale con il Mozarteum di Salisburgo.

Con i giovani e la visione internazionale della musica, all’interno di questa Piazza, ci è sembrato il modo più culturalmente giusto per iniziare la avventura di questa seconda edizione de I Cantieri dell’Immaginario».

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