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Sport

L’Aquila, ricostruire attraverso lo sport

Il primo step di “Move your body, stretch your mind”, progetto promosso dal Csi Abruzzo, con la partnership di Csi L’Aquila e Csi Teramo e finanziato dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, ha visto la luce nella tarda mattinata di lunedì, nella [i]location[/i] aquilana della sala delle Commissioni presso la presidenza del Consiglio comunale.

Una folta e attenta platea mediatica ha osservato le linee di indirizzo di un prospetto programmatico che coinvolgerà, nei mesi a seguire, il tessuto della cittadina dell’Aquila.

Inizialmente il presidente del CSI Abruzzo Angelo De Marcellis ha inteso ricordare tutta la vicinanza dell’ente arancio-blu verso gli amici aquilani: «Sin dai primi momenti post-sisma, il CSI tutto si è prodigato con il territorio per rendersi utile nelle necessità impellenti che si richiedevano. Una delle nostre priorità di rinnovato Comitato regionale, a partire dall’Assemblea elettiva dello scorso anno, è quella di sostenere il territorio aquilano e il Comitato locale. E l’impegno è stato tanto e anche i risultati sono stati concreti in quanto abbiamo già in corso un progetto finanziato dal Por Fesr per la creazione di circuiti sportivi e, oggi, ci apprestiamo ad avviare quest’ultimo, approvato dalla direttiva numero 383 del ministero con il quale contiamo di sostenere i centri di aggregazione giovanile, facendo superare il trauma vissuto da quelli che oggi sono adolescenti, con attività ludiche e forme di cittadinanza attiva».

Roberto Di Stefano, invece, dirigente CSI L’Aquila, ha riportato la testimonianza diretta delle difficoltà vissute dai ragazzi nella pratica motoria: «La missione del CSI è di educare con lo sport, pertanto l’aspetto agonistico tanto idolatrato dai più, risulta essere marginale dalla nostra ottica, nella quale si intende semplicemente far esprimere le proprie qualità attraverso la realtà sportiva con l’ausilio di una proposta più ampia, creando veri e propri ponti generazionali tra giovani e anziani, mediante il trasferimento di valori già acquisiti. In questa fase le strutture fisiche precarie non ci aiutano nel percorso di riavvicinamento degli adolescenti alla pratica sportiva, ma contiamo di superare le oggettive difficoltà, con la collaborazione e l’attenzione di tutti».

Successivamente è stata Lia Valeri, Coordinatrice Area Progetti CSI Abruzzo, a prendere la parola: «Ciò che abbiamo raccolto nei mesi di pre-avvio del progetto in essere, è il bisogno di formazione di coloro che lavorano con i ragazzi. Ci sembrava quindi imprescindibile un’unione concreta con il mondo accademico. In seguito ci sarà uno step in loco con i centri che saranno individuati, auspicando sin d’ora il più ampio coinvolgimento possibile e un sempre più radicato consolidamento nel tempo. Per dare un maggiore imprinting è prevista una mostra fotografica, con esempi illustri di personaggi sportivi di valore, che possano testimoniare l’importanza dello sport verso la fascia di riferimento, in un range collocato tra 5 e 16 anni».

La chiosa finale è stata firmata dall’assessore allo Sport e al tempo libero del Comune di L’Aquila, Emanuela Iorio, a tratti commossa nel ricordare i tragici accadimenti che hanno flagellato il capoluogo abruzzese: «Il CSI ci ha reso un dono particolarmente gradito. Ottenere risultati nella propria terra è importante per ristrutturare la nostra cittadina martoriata dal recente passato nelle situazioni sociali e preparatorie, a causa dello stress post-terremoto che ha coinvolto intere famiglie. La mancanza del centro storico e la disgregazione sociale favorita dall’edificazione di 19 nuove unità abitative, oltre all’innegabile deficit economico, hanno comportato un progressivo allontanamento della popolazione dalla città, acuendo il disagio. Lo sport deve rappresentare il primo gradino nella ricostruzione. Ho capito quanto possa essere rilevante nei primi sei mesi che ho vissuto in tendopoli. Lo sport è vita: bambini e ragazzi devono tornare ad essere quelli di prima, riservando sempre maggiore attenzione alla pratica sportiva».

L’attenzione finale dei presenti è stata attirata dalla spiegazione del logo ufficiale del progetto, che richiama i confini della provincia di L’Aquila, declamandone nitidamente la vocazione territoriale. La conferenza stampa in oggetto ha inteso anche ricordare il prossimo step divulgativo, riguardante il convegno “Move your body stretch your mind – Ritrovarsi e fare rete nei nuovi luoghi educativi”, in programma venerdì 12 luglio, alle ore 11:30, presso l’aula magna di Scienze Motorie del Discab, presso l’ex-Optimes di via Campo di Pile a L’Aquila.

Presenzierà, in qualità di testimonial sportivo nazionale, esponente della “Generazione di fenomeni” che ha reso leggenda la pallavolo Azzurra, il campionissimo Andrea Zorzi.

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