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Va in vacanza in vecchia casa e trova una bomba

Torna in Abruzzo per trascorrere le vacanze estive nella casa di famiglia e, in uno scantinato, all’interno di un vecchio baule, trova per caso una bomba a mano risalente alla Seconda guerra mondiale e ancora funzionante. Protagonista dell’episodio, avvenuto ieri a Città Sant’Angelo (Pescara), è una donna originaria della cittadina angolana, ma da tempo residente altrove.

Alla vista dell’ordigno la donna ha subito allertato le forze dell’ordine. Giunti sul posto, i carabinieri della compagnia di Montesilvano (Pescara), coordinati dal capitano Enzo Marinelli, hanno provveduto a mettere in sicurezza la bomba. Stamani gli artificieri della Polizia di Stato hanno accertato che l’ordigno é ancora funzionante e l’hanno posizionato in una cava, in attesa dell’autorizzazione della Prefettura per le operazioni di brillamento.

E’ presumibile che la bomba fosse stata trovata e conservata dai parenti della donna, nel periodo successivo alla guerra. Città Sant’Angelo, d’altronde, ebbe un ruolo rilevante nel conflitto: la presenza di tedeschi era elevata e nel territorio comunale sorgeva anche un campo di concentramento. Nei mesi scorsi, tra l’altro, il presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, ha conferito alla cittadina la Medaglia d’argento al Merito civile, per l’«ammirevole prova di generoso spirito di solidarietà» mostrato dalla popolazione.

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