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Patto territoriale: «2.5 milioni per la Marsica»

«Il Patto Territoriale è il soggetto beneficiario di un finanziamento del ministero dello Sviluppo economico di 2,5 milioni di euro, l’incontro di oggi è stato utile ad elaborare un metodo condiviso su come impiegarli: non più fondi a pioggia, come spesso è accaduto, ma puntare su progetti unici e strategici per il territorio marsicano». A sottolinearlo, in occasione di un’attesa riunione con i principali attori del territorio nella sede della comunità montana “Montagna Marsicana” è stato il presidente Loreto Ruscio, che ha promosso e presieduto l’iniziativa.

«Inoltre – ha aggiunto Ruscio – a fronte della crisi degli strumenti tradizionali della programmazione sovracomunale, sempre più emerge la necessità di attivare nuovi e competitivi modelli di sviluppo territoriale in grado di garantire il modo con il quale pianificare lo sviluppo locale. È quindi strategico per un territorio come il nostro innovare innanzitutto la sua [i]governance[/i], valorizzando le sue risorse storiche e accettando le sfide della globalizzazione con regole e strumenti di pianificazione e gestione del tutto nuovi».

«L’obiettivo che mi sono prefissato e che ho voluto condividere con gli amministratori locali, sindacati e associazioni di categoria – ha spiegato – è quello di far emergere un modo nuovo di amministrare, più adeguato ai cambiamenti e in grado di garantire sostenibilità e qualità allo sviluppo del territorio. Il progetto che abbiamo presentato prevede: dei nuovi modelli di governance dello sviluppo locale; un nuovo modello di pianificazione strategica, integrata, pluri settore e sostenibile, del territorio e nuovi sistemi di valutazione, certificazione, promozione della qualità del territorio e della sua progettualità».

«Tutto questo – ha evidenziato Ruscio – sarà a costo zero per gli utenti, utilizzeremo strumenti della programmazione negoziata: ‘L’Accordo di Programma’. Questo nuovo strumento di governance comprensoriale è promosso da enti locali, parti sociali ed altri soggetti pubblici e privati. L’Accordo di Programma ha un duplice obiettivo: da una parte consente una gestione coordinata degli strumenti di programmazione dall’altra favorisce e incoraggia un processo di decisione ‘dal basso’ di tutti i soggetti pubblici e privati interessati ai temi dello sviluppo territoriale, utilizzando lo strumento della concertazione».

«Tutto questo – ha concluso Ruscio – sarà promosso e supportato da una Agenzia di Sviluppo che riesca a valorizzare le competenze tecniche e innovative che il territorio ha».

Unanime il consenso dei sindaci che hanno apprezzato il lavoro svolto fin qui e incoraggiato l’iniziativa. Anche i sindacati e le associazioni di categoria presenti hanno evidenziato come un nuovo modo di intendere la programmazione del territorio sia necessario per le imprese. Anche il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, presente all’incontro ha voluto sollecitare e favorire tale iniziativa e si è detto pronto ad intervenire anche con risorse dell’ente Provincia sui progetti che i sindaci e i vari attori del territorio proporranno attraverso l’Accordo di Programma.

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