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Assemblea cittadina sul piede di guerra

di Antonella Calcagni

Assemblea cittadina sul piede di guerra pronta ad impugnare tutti gli atti che si presumono illegittimi «sfornati» dall’amministrazione comunale in materia di urbanistica e di ricostruzione. Nel mirino dell’Assemblea ci sono anche le presunte «scelte clientelari dell’Urbanistica», le delibere su aree bianche e Colle Macchione e perfino il bando per il monumento alle vittime del sisma da realizzare a piazzale Paoli.

In premessa l’architetto Antonio Perrotti (dell’assemblea cittadina) svela un’amara verità: la somma di un miliardo e 200 milioni di euro disponibile dall’anno prossimo per sei anni sarà insufficiente per esaminare il pregresso, ossia 5 mila pratiche giacenti per le quali occorre una somma pari a 1 miliardo 300 milioni. Ergo, le 200 schede parametriche presentate finora, dunque non saranno esaminate a breve. Secondo Perrotti potranno trovare risposta fra 6 anni circa, in barba alle previsioni ottimistiche dell’amministrazione comunale. Se questi sono i tempi allora, non avrebbe neanche senso la gigantesca macchina istruttoria messa in piedi con il concorsone.

«Il Comune, intanto – continua Perrotti – si affida alla estemporaneità: vedi Colle Macchione, una variante urbanistica mascherata», per Perrotti, che servirà solo a «sanare lottizzazioni esistenti e per permettere occulti interventi ricettivi o strutture sportive a rischio alluvione». Il riferimento è all’impianto di Centi Colella. Sulla delibera relativa alle aree a vincolo decaduto, Perrotti, svela che l’amministrazione ha ignorato una legge vigente in materia limita il coefficiente edificatorio allo 0,03, mentre l’amministrazione prescrive uno 0,08. La delibera sarebbe dunque illegittima e il Consiglio comunale potrebbe essere chiamato a rispondere del proprio operato alla Corte dei Conti.

Illegittimo, infine anche il bando per il munumento di piazzale Paoli gestito per l’assemblea cittadina con poca trasparenza, tanto che l’amministrazione è stata costretta a prorogarne i termini. La commissione giudicante deve essere terza e non interna al comune.

Per Perrotti infine non potrà esserci mai alcun regolamento capace di “sanare” la questione casette che dovrà passare per forza attraverso una legge nazionale di Condono edilizio. De profundis anche per «l’inutile» proposta del parcheggio al di sotto di piazza Duomo da realizzare in project financing. Insomma la calda estate per l’Assemblea cittadina è appena cominciata.

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