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Sanitopoli, l’arringa per Mazzocca e Boschetti

L’arringa dei difensori degli ex assessori regionali Bernardo Mazzocca e Antonio Boschetti ha caratterizzato, oggi, a Pescara, il processo Sanitopoli.

I legali hanno chiesto l’assoluzione per i loro assistiti. Nello specifico gli avvocati Fabio Lattanzi e Giovanni Cerella, difensori di Antonio Boschetti, hanno sostenuto che non c’è concussione né per induzione e né per costrizione.

Sempre per gli avvocati «non c’è la prova della dazione» che per l’accusa l’ex assessore Boschetti avrebbe ricevuto dall’ex titolare di Villa Pini Vincenzo Maria Angelini.

L’avvocato Ugo Di Silvestre, legale dell’ex assessore Mazzocca, ha ripercorso i vari capi di imputazione, sostenendo a proposito della concussione che questa ipotesi di reato non ha trovato la minima conferma nel corso del processo, ma c’è solo una dichiarazione vaga e generica di Angelini rilasciata in sede di incidente probatorio.

L’ipotesi concussiva è riferita a presunte pressioni di Mazzocca sull’ex titolare di Villa Pini Vincenzo Angelini per far prorogare il contatto di quattro precarie. Questo reato è contestato anche ad Angelo Bucciarrelli, ex segretario di Mazzocca, che oggi in una dichiarazione spontanea ha detto che non ha mai costretto Angelini ad assumere persone e che ha solo trasmesso via fax i nominativi di alcune persone indicategli dall’allora sindaco di Villa Celiera Di Luzio.

Bucciarrelli ha inoltre sostenuto di non aver mai conosciuto queste persone e di aver avuto con Angelini rapporti sporadici e comunque legati al suo ruolo di segretario dell’assessore. L’avvocato Di Silvestre ha chiesto l’assoluzione anche per Bucciarelli.

La prossima udienza è fissata per l’8 luglio ma dovrebbe saltare a causa dello sciopero degli avvocati programmato fino al 16 luglio. Quindi si dovrebbe tornare in aula il prossimo 17 luglio.

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