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In tutta Europa serpeggia la sindrome da Grande Fratello

I cittadini europei s’interrogano sulla loro [i]privacy[/i], spaventati dalle notizie che si susseguono nei vari paesi, dopo il caso Snowden. In ultimo, è stato il quotidiano francese [i]Le Monde[/i] a svelare un sistema di intercettazioni, che metterebbe sotto osservazione le e-mail e anche le telefonate dei francesi. Il governo di Parigi ha negato tutto, ma l’incertezza serpeggia in tutta Europa.

«Nessuno vuole vedersi controllare le e-mail ogni giorno. E’ sbagliato», dice un abitante di Londra. «Ma non credo sia possibile fermare tutto questo. Possono sviluppre sempre nuove tecnologie per spiarci».

Gli fa eco una donna: «Io non uso – sottolinea – alcun social network. Non userei mai neppure Facebook. Mi mette a disagio cedere i diritti sulle mie foto. Sono sempre stata prudente su questo fronte».

Ci spostiamo a Berlino, dove gli attivisti della Ong Campact hanno promosso una petizione online per chiedere al governo tedesco di offrire asilo a Edward Snowden.

«Occorre porre fine – afferma uno dei promotori – a questa sorveglianza globale, con il furto e l’archiviazione delle informazioni personali da parte dei servizi segreti. E’ necessaria una forte presa di posizione del governo tedesco».

E così l’uomo più ricercato del mondo diventa un’icona, che ha intercettato i timori, se non la rivolta, diffusi tra la gente.

[i]Fonte: It.euronews.com[/i]

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