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Giornalismo: aggiornamento e ricongiungimento

di Alessia Lombardo

Formazione permanente obbligatoria per gli iscritti all’albo (professionisti e pubblicisti) e ricongiungimento fino al 31 dicembre 2016 per i pubblicisti che – svolgendo in via esclusiva l’attività giornalistica negli ultimi 3 anni – intendano accedere agli esami di Stato per divenire professionisti.

Sono gli argomenti affrontati in assemblea dal presidente dell’Ordine abruzzese Stefano Pallotta e della segretaria, Marina Marinucci, alla presenza di un esiguo numero di colleghi aquilani, nell’incontro che si è svolto stamani all’auditorium della Carispaq.

Dal primo gennaio 2014 anche i più restii all’aggiornamento si troveranno di fronte all’obbligatorietà della formazione “pena” il deferimento dello status di giornalista. Tutti, pubblicisti e professionisti, compresi i pensionati che sono ancora in attività per collaborazioni, dovranno conseguire 60 crediti – circa 20 all’anno – nel triennio che va da inizio 2014 a fine 2016.

Esentati dalla formazione permanente i giornalisti professionisti con una preparazione in ingresso recente.

Corsi mirati, partecipazione a convegni (anche organizzati dall’Ordine nazionale), e altre iniziative che l’Ordine abruzzese metterà a punto nei prossimi mesi nei contenuti e nelle tempistiche, permetteranno a ciascun giornalista di accumulare crediti, stando alle disposizioni nazionali di 1 credito l’ora.

Non privo di problematiche legate alle risorse per l’ordine data la gratuità o la semigratuità dell’aggiornamento la formazione permanente si inserirà nel marasma quotidiano di una professione più che mai alla ricerca della dignità, soprattutto per l’alta percentuale di precari nel mondo dell’informazione.

Sarebbe in altri tempi una buona notizia, che lo sarà purtroppo solo per pochi, la possibilità del ricongiungimento che permetterà, fino al 31 dicembre 2016, ai pubblicisti in grado di dimostrare l’esclusiva attività giornalistica l’accesso agli agognati esami di Stato per divenire professionista.

Occorrerà documentare il tutto con una certificazione fiscale in caso di lavoro autonomo o dipendente, oltre ovviamente alla documentazione dell’attività giornalistica.

L’aspirante professionista inoltre dovrà frequentare un corso di 46 ore prima dell’esame.

Stando ai chiari di luna, soprattutto per il costo dei professionisti, e con l’attuale fenomeno inverso che vede giornalisti professionisti tornare pubblicisti, l’opportunità sarà colta da pochi.

Altro imbarazzo per il presidente dell’Ordine, sarà fissare una soglia di reddito – voce rimasta aperta – entro la quale potranno essere accettate le domande al ricongiungimento. Sarà un gioco al ribasso, ma fino a un certo punto per scongiurare il trasferimento di massa.

Entrambe le questioni, in evoluzione, potranno essere seguite negli aggiornamenti del sito dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo.

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