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Servizi sociali, la Cgil: «Rete regionale da cambiare»

Servizi sociali, rete da aggiornare per lo Spi-Cgil. Necessità emersa nella tavola rotonda organizzata dal Sindacato Pensionati Italiani della Cgil L’Aquila, nella sala consiliare di Avezzano, per discutere sul futuro dell’assetto istituzionale del Territorio e dei servizi sociali.

I lavori, presieduti dalla segretaria generale Spi Cgil Abruzzo, Giovanna Zippilli hanno messo in luce le difficoltà del sistema delle autonomie che rimangono comunque un sostegno a cittadini e imprese con i servizi forniti ma allo stesso tempo possono essere un elemento di sviluppo economico per assicurare il rispetto dei diritti e della legalità.

Alla presenza di Dario Angelucci, segretario generale FP Cgil L’Aquila, Antonio Carrara, presidente Comunità Montana Peligna, Umberto Trasatti, segretario generale Cgil L’Aquila, Pierangelo Spano, esperto di politiche sociali, Gianni Di Cesare, segretario generale Cgil Abruzzo, Mariangela Virno dirigente servizio sistemi locali e programmazione sviluppo montano Regione Abruzzo, Sandro Del Fattore, coordinatore dipartimento Welfare Cgil nazionale, la segretaria generale Spi Cgil L’Aquila, Loretta Del Papa, ha sottolineato come «l’Abruzzo soffra di un assetto istituzionale superato dalle caratteristiche assunte nel corso dei decenni dai fenomeni socio-economici». Sia la rete comunale che gli enti intermedi di area vasta dovrebbero essere aggiornati in maniera corrispondente alla nuova organizzazione assunta dai processi sociali e produttivi.

«Dobbiamo partire dal livello locale – ha spiegato Del Papa – e aprire una riflessione sulle scelte già operate e su quelle in via di definizione da parte della Regione Abruzzo in materia di assetto del territorio».

Il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, ha fatto gli onori di casa cogliendo l’importanza dei temi della tavola rotonda: «Mai come oggi gli Enti locali sono sotto attacco da parte dello Stato centrale che si muove in un quadro deludente rispetto a un sistema istituzionale e normativo quantomeno confusionario; per questo ci vuole una spinta dal basso, una spinta da parte di tutte le forze sociali verso Governo e Parlamento che sembrano non conoscere affatto la difficile realtà degli Enti Locali, grandi o piccoli che siano».

«Ad Avezzano – ha concluso il sindaco – ci stiamo muovendo nella direzione di un più vasto Progetto Marsica dove la nostra città da capofila ha messo a disposizione dei centri marsicani la propria struttura e l’assistenza tecnica per facilitare la creazione di servizi in convenzione, come ad esempio il Microcredito con il quale, primi in Abruzzo, stiamo rispondendo alle esigenze reali di persone e imprese in difficoltà nel segno di un nuovo decollo dell’economia locale. C’è bisogno di un collegamento reale con il Territorio: da sindaco sono ogni giorno a contatto con le persone e questo convegno va nella giusta direzione poiché segnala il nuovo ruolo che gli Enti Locali devono assumere oggi».

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