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Salute: psoriasi, in Abruzzo 52 mila casi

In Abruzzo sono circa 52 mila i casi di persone che soffrono di psoriasi, «una patologia sicuramente molto complessa e per molti versi anche subdola, perché poco conosciuta e spesso accompagnata da vera e propria ignoranza». Una malattia della pelle che spesso causa anche uno «stigma sociale» che si accompagna alla depressione e, di conseguenza, a una vita solitaria e ritirata.

Come sottolineato in un convegno promosso a Chieti dall’Adipso, associazione per la difesa degli psoriaci, negli ultimi dieci anni la medicina ha fatto passi da gigante nel settore «e forse non tutti sanno che ora ci sono medicine all’avanguardia, i cosiddetti farmaci biologici, che hanno segnato una vera e propria svolta».

L’evento si è svolto al teatro Marrucino di Chieti. «Gli psoriaci devono uscire di casa – ha spiegato Mara Maccarone, presidentessa nazionale Adipso – devono curarsi, anche se non tutti lo fanno. Ad esempio questa sera, mi sarei aspettata un teatro pieno e, invece, noto ancora una volta un atteggiamento tipico di chi soffre di questa malattia, l’atteggiamento di chi tende a nascondersi».

Per il professor Paolo Amerio, direttore della Clinica dermatologica dell’ospedale di Chieti, «la psoriasi deve essere abbordata con un approccio multidisciplinare, tanto che la Asl di Chieti ha strutturato il settore che se ne occupa in tre branchie: dermatologia, reumatologia e gastroenterologia».

«La psoriasi – ha aggiunto Amerio – non colpisce solo la pelle: i suoi effetti possono essere devastanti sulla qualità della vita e le relazioni sociali. Purtroppo ancora oggi la psoriasi è una patologia poco conosciuta e i malati non hanno informazioni a supporto sufficienti. Molto spesso la scarsa informazione porta i malati a non curarsi bene, a scoraggiarsi e a perdere la fiducia, peggiorando così la propria situazione fisica e psicologica».

«Proprio per questo motivo – ha proseguito Maccarone – abbiamo organizzato questo tipo di manifestazioni. Dopo essere scesi nelle piazze di tutta Italia, ora abbiamo deciso di entrare anche nei teatri». L’Adipso ha scelto Chieti dopo aver toccato le piazze di Terni, Brindisi e Catanzaro.

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