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Microcredito, il sindaco apre ai Comuni della Marsica

Microcredito ampliato a famiglie, piccole imprese, giovani e lavoratori atipici dell’intera Marsica. Girate le 112 domande alla banca per la verifica finale, il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, chiama a raccolta i colleghi Marsicani per allargare l’orizzonte del prestito etico a tasso agevolato a tutto il territorio.

Il summit con i sindaci della Marsica interessati a raccordarsi con la città territorio per unire le forze e aiutare famiglie, giovani e piccole e medie imprese con il progetto Microcredito, è fissato per venerdì 5 luglio, alle 16.30, nella sala consiliare. Avezzano, infatti, alla luce del gran successo dell’iniziativa solidale che ha stimolato interesse anche nel Comune di Pescara, al termine della verifica bancaria apripista della concessione del Microcredito ai progetti “meritevoli”, molti presentati da giovani che vogliono aprire piccole attività, riproporrà il 2 bando.

«Il Microcredito è una grande sfida dal basso, uno stimolo alle istituzioni centrali affinché riaprano le porte alle necessità del Paese reale», afferma Giovanni Di Pangrazio, supportato nell’iniziativa dall’assessore alle attività produttive, Gabriele De Angelis, «dandogli l’opportunità di liberare le tante energie bloccate dall’assenza di credito. Il successo dell’iniziativa ci spinge a riproporla e a coinvolgere tutti i centri della Marsica, in linea con il progetto Avezzano città comprensorio, mirato a sviluppare tutte le forme di collaborazioni che producono effetti positivi per l’intera comunità marsicana».

Scommessa promossa a pieni voti dal Vescovo dei Marsi, Monsignor Pietro Santoro che nel giorno della presentazione ha definito il progetto Microcredito «un’operazione che mette Avezzano all’avanguardia con un’azione di intelligenza e cuore portatrice di un messaggio bellissimo: tu esisti, non sei un problema ma una risorsa».

112 le domande accettate dalla commissione etico-sociale del Comune: mercoledì 3 luglio saranno girate alla banca per le verifiche finali che porteranno all’erogazione del prestito etico a tasso agevolato: nel campo sociale, esempi significativi riguardano il sostegno alle famiglie per pagare le cure mediche ai figli; giovani che vogliono sposarsi.

Sul fronte delle micro-imprese, invece, spiccano progetti di giovani con possibilità di creare occupazione per altre persone in attività di produzione e vendita di cosmetici, oppure di produzione di pane, pasta all’uovo e dolci di farro e cereali tipici nei forni tradizionali recuperando le antichissime tradizioni.

«Questi progetti giovanili – conclude il sindaco di Avezzano – dimostrano che anche con piccole somme, se ci sono buone idee, si può avviare un’impresa creando occupazione stabile, dignitosa e di qualità».

Per aprire le porte del credito alle categorie sociali escluse dai circuiti tradizionali il Comune ha messo a disposizione 125mila euro, (25 mila provenienti dall’indennità del sindaco che ha rinunciato alle spettanze) che svilupperanno prestiti per 600mila euro. Famiglie, piccole imprese e lavoratori atipici potranno ottenere prestiti fino a 4.500 euro. Per i giovani fino a 40 anni, invece, il limite massimo è di 3.000. L’iniziativa del Comune è in collaborazione con la Carispaq.

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