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Nuova forte scossa in Toscana

Scossa di terremoto in provincia di Massa Carrara, nel distretto sismico delle Alpi Apuane: secondo quanto riferisce l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia il sisma, di magnitudo 4.4, è avvenuto alle ore 16.40.

«L’evento sismico – riferisce la Protezione Civile – è stato avvertito dalla popolazione tra le province di Lucca e Massa Carrara, con epicentro localizzato tra i Comuni di Minucciano, Giuncugnano e Casola».

Secondo i rilievi registrati dall’Ingv la scossa è avvenuta a una profondità di circa 10 km.

«Stavo facendo la doccia, ho sentito dei boati e ha tremato tutto. E’ stata una scossa molto forte». Così il sindaco di Casola in Lunigiana (Massa Carrara), Riccardo Ballerini racconta il nuovo terremoto avvertito alle 16.40.

«Sono stato in Comune fino a un’ora fa, ora ci tocca ripartire da zero, non si vive più. La gente è terrorizzata. Non so ancora se ci sono danni o feriti. Non credo perché la gente non è in casa, ora è nei campi per la bella giornata, poi li rivedrò stasera nel punto di accoglienza. Non ci voleva».

Paura anche a Fivizzano, l’altro centro della Lunigiana colpito dal sisma del 21 giugno scorso. Il sindaco Paolo Grassi spiega che la scossa di oggi rischia di vanificare tutto il lavoro fatto fino ad oggi soprattutto quello dei tecnici che hanno fatto le verifiche sulla stabilità degli edifici.

Di nuovo gente in strada e crolli di alcuni ruderi, disabitati, e di qualche cornicione. Nessun ferito ma la consapevolezza dei responsabili della Protezione civile che per questa notte i centri di accoglienza, allestiti subito dopo la prima scossa, che da due giorni restavano vuoti, potrebbero tornare ad ospitare quanti proprio la paura terrà fuori di casa.

Paura avvertita anche nelle spiagge di Marina di Carrara e di mezza Versilia, dove molti bagnanti si sono diretti verso le strade. Non così a Forte dei Marmi, dove il terremoto si è sentito bene, «ma i bagnanti sono rimasti in spiaggia», assicura il sindaco Umberto Buratti.

Qualche crollo di calcinacci e pezzi di cornicione oggi anche nel centro di Carrara dove i vigili del fuoco hanno effettuato verifiche e controlli. Tra la Lunigiana e la Garfagnana sono pronti 4 campi, per un totale di circa 1000 posti, allestiti dalla Protezione civile nazionale. In serata i responsabili della prefettura e della Provincia di Massa Carrara hanno tenuto un vertice per verificare come, eventualmente, far fronte ai cittadini che dovessero chiedere ospitalità.

«I campi della Protezione civile sono in stand-by – dice ancora Grassi – e non credo che ancora saranno utilizzati. Ma è difficile convivere con la paura».