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L’Aquila, nasce l’associazione nazionale Fratelli d’Arte

«Fratelli d’Arte prende forma in un momento in cui della cultura nessuno pare volersi occupare davvero, come se fosse un aspetto secondario e di poco conto nell’economia del nostro Paese. Siamo, invece, una Nazione che pone le sue basi di tradizione e storia su livelli eccelsi di arte, musica, cultura, letteratura, spettacolo. Sono patrimoni che ci vengono riconosciuti in tutto il mondo». A comunicarlo sono i soci fondatori, tra cui l’aquilana Annamaria Bonanni, dell’associazione Nazionale Fratelli d’Arte Onlus nata il 27 giugno a L’Aquila.

«Alle fondamenta – si legge nella nota dell’associazione – di Fratelli d’Arte c’è l’idea di creare una struttura che organizzi una serie di eventi nazionali ed internazionali, contando sull’esistenza di una rete fortemente radicata sul territorio e in continua espansione. La base strutturale è costituita dai Cenacoli territoriali, i cui presidenti, eletti con mandato biennale, hanno il compito di dialogare costantemente con il Consiglio centrale, presieduto da un Governatore dei Cenacoli. Queste figure avranno il compito di interloquire con amministratori locali, Governi, Ministri, il Parlamento, al fine di poter operare, anche a livello legislativo, per risolvere le esigenze di questi floridi apparati culturali che, siamo convinti, con il loro contributo sono in grado di apportare un accrescimento del Pil. Arte, musica e letteratura, infatti, non sono solo un aspetto culturale e sociale, ma soprattutto economico».

«Si evidenzia – continuano – che, per poter realizzare una tale struttura, è necessario individuare nelle diverse province e regioni uomini adatti a ricoprire il ruolo di presidente di Cenacolo, eletto dalle sorelle e dai fratelli d’arte nei diversi Cenacoli. Un ruolo altamente intellettuale e insieme amministrativo, che necessita capacità di gestione di rapporti politici sul territorio, al fine di potere trovare supporti logistici ed economici a sostegno dei progetti del Cenacolo stesso e di tutto il sistema di Fratelli d’Arte. Sarà costituito all’interno del movimento una Commissione di Valutazione Centrale per proporre ai diversi Cenacoli artisti e uomini di cultura, che possano rappresentare sul piano nazionale e internazionale Fratelli d’Arte, supportati da una struttura centrale che dia visibilità e comunicazione ai progetti posti in essere».

«Due anni fa – aggiungono – è stato creato un gruppo, attraverso un social network diffuso come è Facebook, che attualmente vanta quasi 5mila iscritti. Non è al momento gestito, è libero e spontaneo, a dimostrazione che c’è fermento. Può crescere, ma devono essere riprese le fila ideologiche e organizzative di tale progetto, che ha coinvolto numerosi appassionati d’arte e professionisti del settore, per farne uno strumento forte di comunicazione e interazione su queste tematiche».

«Il 27 giugno 2013 – prosegue la nota – è stata costituita l’associazione, con un proprio statuto e la sede a L’Aquila, con soci fondatori provenienti da tutt’Italia. È stata scelta questa città perchè è il simbolo di una bellezza distrutta che sta cercando di risorgere dalle proprie macerie. L’associazione ha proprio l’obiettivo di fare riemergere la ricchezza culturale italiana attualmente in grande difficoltà».

«Il fine ultimo – continuano – di questo progetto, una volta costituito un solido tessuto sociale, è di far ripartire un sistema italiano sopito, che deve ritornare a rappresentare il suo alto valore. È necessario veicolare l’arte, la musica e la cultura in genere, non solo italiana ma anche di altre Nazioni, promuovendo un fruttuoso scambio antropologico a livello mondiale. Fratelli d’Arte è un progetto in espansione, ha sviluppato un consenso unanime, è conosciuto e sta facendo parlare di sé a livello nazionale».

«Il primo meeting nazionale di Fratelli d’Arte – conclude la nota – sarà a settembre a Gubbio, dove saranno rese pubbliche l’ideologia e la struttura. Un evento nazionale con ospiti e personalità del mondo della cultura, dell’arte, dello spettacolo che dialogheranno sui temi cari all’associazione e si confronteranno per intraprendere un percorso univoco, volto a risvegliare le coscienze».