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Duplice omicidio di Bazzano: rito immediato

Gli accertamenti investigativi sono quasi completati: è in arrivo, dunque, la richiesta di rito immediato della Procura in relazione alla posizione dell’albanese Burhan Kapplani finito in cella per avere ucciso l’ex moglie Orietha Boschti, e il compagno di lei Sheptin Haha.

Un duplice omicidio commesso nello scorso gennaio nel parcheggio del supermercato Md a Bazzano dove le vittime furono sorprese da Kapplani che le freddò a colpi di pistola: un’arma di cui finora il sospettato non ha spiegato la provenienza.

Si tratta di una Beretta risultata rubata in una casa del quartiere Torrione. Sembrerebbe, secondo quello che sostennero i testimoni, una vera e propria esecuzione al punto l’opinione pubblica non ha mai ritenuto che potesse trattarsi di un delitto passionale. Quando l’atto della Procura sarà formalizzato si saprà anche se si intende contestare oltre all’omicidio volontario anche la premeditazione che, in fase dibattimentale, farebbe rischiare il carcere a vita all’albanese.

Il rito immediato può essere chiesto dal Pm quando ritiene di avere tante prove e indizi da poter procedere contro l’accusato senza remore. Naturalmente la palla poi passa al giudice per le indagini preliminari il quale potrà ratificare la richiesta se riterrà inutile al caso il filtro dell’udienza preliminare.

Anche la difesa si avvale delle sue carte attraverso un autorevole consulente, il criminologo Vincenzo Mastronardi, anche per battere la pista, se possibile, della parziale infermità di mente dell’accusato che consentirebbe uno sconto di pena in caso di condanna. Questo a fronte di una ipotetica richiesta di rito abbreviato che consentirebbe, ma non è detto, di evitare l’ergastolo. La difesa è rappresentata dai legali Tommaso Colella e Alessandra Spadolini; le parti offese da Francesco e Antonio Valentini.

Fonte: Il Centro