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Tasse, Legnini: «Tema anche per sede Ue»

«Innanzitutto voglio precisare che non si tratta di un decreto legge, bensì di un disegno di legge, e in particolare della legge europea per il 2013, contenente disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea. Il testo non è stato affatto approvato dal governo Letta, ma precedentemente dal governo Monti nel periodo di vacatio, per l’esattezza nel Consiglio dei ministri del 18 aprile 2013. Testo che dovrà essere esaminato ed eventualmente approvato da entrambi i rami del Parlamento». E’ quanto afferma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Giovanni Legnini, che ha voluto chiarire gli aspetti relativi alla sospensione delle tasse a seguito del terremoto dell’Aquila del 6 aprile del 2009.

«La proposta in questione – ha aggiunto il sottosegretario – è finalizzata a dare attuazione alla decisione di esecuzione della Commissione europea del 17 ottobre 2012, con la quale è stata comunicata all’Italia l’ingiunzione di sospensione di ciò che è stato ritenuto essere aiuto di Stato. E ciò a seguito della mancata preventiva comunicazione della riduzione di imposte e contributi da parte dei precedenti governi. Il testo infatti è identico all’emendamento presentato con l’ultima Legge di stabilità, che, a seguito del parere espresso dagli allora relatori, io stesso e il senatore Tancredi, fu respinto dalla Commissione bilancio del Senato».

«Il tema è molto delicato – ha detto sempre Legnini – e va affrontato con determinazione in sede nazionale ed europea ed è quello che sto facendo. Informerò sulla vicenda i parlamentari abruzzesi, in un incontro programmato. Quindi ne discuterò al più presto con il ministro per gli Affari europei Enzo Moavero Milanesi, con il quale concorderemo le iniziative da assumere per salvaguardare innanzitutto le somme rientranti nel ‘de minimis’ e per avviare una nuova trattativa in sede europea per tutelare i diritti, oltre che dell’Abruzzo, delle altre regioni coinvolte, Marche, Umbria, Puglia e Molise».

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