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Regione, 420 mila euro per la famiglia

Nella seduta di giunta, su proposta dell’assessore regionale alle Politiche sociali Paolo Gatti, è stato approvato il Piano regionale degli interventi in favore della famiglia per l’annualità 2013.

Il Piano, redatto ai sensi della legge regionale del 2 maggio 1995 numero 95, si propone di orientare le risorse regionali individuate con le leggi regionali 10.01.2013, numero 2 e numero 3, al sostegno e alla promozione della genitorialità, al miglioramento della qualità della vita delle famiglie e delle donne, al sostegno psicologico e socio-assistenziale delle famiglie, gruppi o categorie di esse in particolari difficoltà o a rischio di marginalità sociale.

Lo stanziamento complessivo è pari a 420 mila euro, ripartiti in tre sezioni: 300 mila euro per interventi riservati agli ambiti territoriali sociali, 20 mila euro per interventi a favore dei consultori familiari pubblici e privati e 100 mila euro per interventi riservati alle associazioni di famiglie o per le famiglie iscritte nel registro regionale del volontariato.

Per quanto riguarda gli ambiti sociali, potranno progettare interventi rivolti alle donne vittime di violenza, all’assistenza domiciliare di famiglie con gravi carichi assistenziali relativi a minori, anziani o disabili e al sostegno economico di famiglie disagiate con più di tre figli. I consultori familiari potranno attivare servizi di consulenza psicoeducativa e legale ad ampio raggio a favore di minori e famiglie. Le associazioni di famiglie e per le famiglie potranno attivare progettualità che siano di sostegno alle reti sociali familiari presenti sul territorio.

«Abbiamo inteso convogliare le risorse disponibili verso interventi che possano rappresentare un effettivo sostegno per le famiglie e per il miglioramento della loro qualità della vita – ha commentato Gatti – L’auspicio è che gli ambiti sociali, i consultori e le associazioni riescano a confrontarsi per programmare le loro progettualità con un approccio di rete in modo da ampliare l’efficacia degli interventi nei singoli territori».

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