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Cgil Abruzzo: «Il dramma del lavoro»

«Le ore di cassa integrazione in Abruzzo, autorizzate dall’Inps nel periodo gennaio-maggio 2013, sono state 15.215.457, aumentate di 2.572.007 rispetto allo stesso periodo del 2012». A comunicarlo è la Cgil Abruzzo.

«Nelle – si legge nela nota – quattro province sono state autorizzate rispettivamente: all’Aquila 4.547.816 ore di cassa integrazione, a Teramo 4.433.376, a Pescara 1.120.882 e a Chieti 5.113.383».

«Nella sua composizione – continua l’Ente – la cassa integrazione ha registrato un incremento di quella straordinaria pari al 13,4%, causato soprattutto dalla crisi che sta interessando l’apparato industriale abruzzese, mentre nel contempo si è avuta una diminuzione di quella in deroga. Quest’ultimo dato, tuttavia, è fortemente sottostimato, in quanto le autorizzazioni ai pagamenti sono notevolmente in ritardo per mancanza di risorse».

«I lavoratori abruzzesi – si legge ancora nella nota – interessati dalla cassa integrazione, in questi primi cinque mesi dell’anno, sono stati mediamente 17.449 (posizioni di lavoro a zero ore) con una perdita di monte salari di circa 58 milioni di euro. Per continuare a fronteggiare questa pesantissima crisi, di cui non si vede la fine, è necessario rilanciare gli investimenti, quelli già disponibili inoltre vanno indirizzati avendo come priorità il lavoro».

«Infine – conclude l’Ente – va rifinanziata adeguatamente la cassa integrazione in deroga per tutto il 2013. All’Abruzzo sono stati assegnati, ad oggi, circa 54 milioni di euro, mentre ne servirebbero almeno 100».

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