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Cani e gatti: ecco chi li cura per missione

di Gioia Chiostri

Il lavoro, o meglio, l’occupazione di accudire animali domestici (e non solo) dovrebbe essere un’inclinazione dell’animo; come una seconda famiglia, i volontari dei vari canili e gattili, dedicano tutti sé stessi per quella che sempre troppo banalmente, ma molto intelligentemente, invece, viene definita una missione.

Beatrice Masi, studentessa di Veterinaria presso l’Università di Teramo e orgogliosa volontaria, spiega così la sua missione: «Sono nata con gli animali in casa; ancor prima che nascessi, mia madre aveva dei gatti, per cui sono cresciuta in mezzo a loro da quando sono venuta al mondo. Crescendo, quando ho realizzato che cosa volevo intraprendere come percorso personale di studio, mi sono avvicinata inizialmente alla biologia marina. Purtroppo a Roma, la mia città natale, non esistono facoltà simili. Ho frequentato la facoltà di Scienze Naturali a ‘La Sapienza’, ma, insoddisfatta, decisi di cambiare percorso e intraprendere quello di medicina veterinaria, corso di laurea triennale in ‘tutela e benessere animale’. Il cambiamento per me è stato netto». L’università teramana offre una totale preparazione per affrontare questo tipo di strada prescelta. L’amore e la cura nei confronti del proprio animale, sono sentimenti che ispirano tutti, ma c’è chi sceglie di farne un lavoro vero e proprio.

«Ho sempre portato a casa qualsiasi tipo di animale trovavo ferito – speiga Beatrice – lo curavo, lo sfamavo. Ho iniziato subito a fare del volontariato presso un veterinario, durante il tempo libero. Da li mi sono iniziata a interessare degli stalli di animali che cercavano adozione. ‘Lo stallo’ è una sorta di permanenza temporanea gratuita a spese delle associazioni che si occupano di prelevare il cane/ gatto dalla strada. Collaboro con un’associazione importante, la ‘Lega del cane Bellante’ di Teramo, con il canile Carapollo gestito da Rita Cipriani, e con il Recupero cani dalla Provincia di Isola del Gran Sasso, grazie alla volontaria a capo dell’impresa, Melissa Muscarrà. Ricevo aiuti per il cibo e per le spese mediche dalle associazioni perché le spese di una studentessa sono comunque molto elevate. Per ora a casa ho dieci gattini e un cane ormai da ben sette mesi. Ma in due anni ho avuto di tutto».

La Lega del cane Bellante è un’associazione di volontariato che si occupa di raccogliere i cani e i gatti dalla strada, portarli al canile rifugio, con lo scopo di sfamarli, curarli, sterilizzarli e trovar loro una famiglia intenzionata ad adottarli. «Mi sono avvicinata all’associazione tramite il mio veterinario di fiducia, che si occupa di curare gli animali della Lega del Cane».

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La facoltà di Veterinaria di Teramo offre al terzo anno accademico, la possibilità di fare tirocinio presso la clinica della struttura universitaria stessa, o ad esempio fare tirocinio a Chiareto, dove sono site proprio le stalle della facoltà e possiamo assistere a parti di cavalle e asine, assistere all’inseminazione artificiale, e fare i turni di notte sia in clinica che a Chiareto. «Un animale da salvare è una creatura di Dio bisognosa di aiuto, proprio, a volte, come noi esseri umani. Creature che non hanno i mezzi per potersi procurare del cibo e le cure da sé; per questo motivo gli animali hanno più bisogno di noi, perché non hanno nemmeno una voce per chiedere aiuto». Un’occupazione che riempie il cuore, che disseta la voglia di altruismo. Così ha concluso Beatrice Masi: «di aneddoti divertenti che riguardano gli animali che accudiamo, non ce ne sono molti; uno dei pochi riguarda la nostra gattina Stellina che si innamora praticamente di qualsiasi gatto vada ad incrociare, e che se anche il gatto appare infastidito, lei lo lecca ovunque e il gattino, puntualmente, si lascia leccare inerme. forse per via della stazza della nostra gattona».

Contro l’abbandono degli animali, nel periodo vacanze, meglio affidarsi a studenti volenterosi di fare cat e dog sitter. Questo il parere di chi li accudisce per passione e missione: «Controllare sempre la temperatura dell’animale attraverso i polpastrelli, le orecchie e il naso. Nel caso di alta temperatura, bagnare le zampe e la fronte. Ultimo consiglio: mettere ai cani il collare per la ‘leishmaniosi’, una zanzara molto frequente nei parchi e vicino ai fiumi».

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