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Ictus, nuovi farmaci per prevenzione

Sono farmaci nuovi e rivoluzionari nella prevenzione dell’ictus e il reparto di Neurologia dell’ospedale di Avezzano, punta d’eccellenza regionale, ha deciso di investire con forza nella formazione professionale degli operatori.

I nuovi anticoagulanti orali stanno per diventare patrimonio del bagaglio professionale degli operatori Asl grazie al convegno di aggiornamento fissato per domani, sabato 22 giugno ad Avezzano, nella sala riunioni dell’ospedale, dalle ore 8.30 alle 13.30.

Lavori con presenze mediche di rango, provenienti da varie regioni, organizzati da Carmine Marini, direttore di neurologia del presidio ospedaliero avezzanese. L’aggiornamento professionale riguarda medici e infermieri.

«I nuovi anticoagulanti orali – dichiara Marini – sono farmaci particolarmente innovativi, appena immessi in commercio e che promettono di rivoluzionare la prevenzione dell’ictus cerebrale, per la sicurezza, la facilità d’uso e, in alcuni casi, anche per la competitività in termini economici».

La costante formazione del personale, all’interno del reparto di Neurologia, è un passaggio fondamentale per il potenziamento dell’attività del servizio stroke-Unit (struttura specifica istituita in ospedale per la cura dell’ictus), nell’ambito di neurologia. La stroke di Avezzano ha conquistato ormai una posizione di primo livello in Abruzzo, soprattutto grazie alla terapia trombolitica. Quest’ultima, in sostanza, consiste nella somministrazione di un particolare farmaco che ha la funzione di rimuovere il trombo che ostruisce l’arteria che porta il sangue ad una determinata area del cervello. Si tratta di un trattamento endovascolare di alta qualità, attualmente praticato ad Avezzano in modo routinario, che equivale a una variante tecnologicamente più complessa della trombolisi.

«Con la parziale chiusura estiva della stroke unit di Teramo – aggiunge Marini – Avezzano è ora un riferimento per questo tipo di trattamento. Ecco perché il convegno sugli anticoagulanti orali, in programma domani nella sala riunioni dell’ospedale, consentirà di fare un altro passo in avanti, in termini di preparazione dei nostri operatori, chiamati a eseguire terapia abbastanza complesse».

Al termine del convegno formativo ci sarà anche la riunione dell’assemblea generale della Società italiana per lo studio dello stroke, di cui lo stesso Marini è presidente e che raccoglie i principali esperti italiani nel campo dell’ictus cerebrale.

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