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Maturità, secondo tour de force

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Dopo la prova di italiano ieri, per i 491.491 candidati della Maturità 2013 è la volta del secondo scritto. Anche questo, come il primo, è predisposto dal ministero, ma cambia da indirizzo a indirizzo e ha come obiettivo quello di accertare che il candidato abbia specifiche conoscenze relative al corso di studi frequentato.

Quest’anno gli studenti si sono dovuti cimentare con latino al Classico, matematica allo Scientifico, lingua straniera al Linguistico, pedagogia al Pedagogico, disegno geometrico, prospettiva, architettura all’Artistico. Per gli istituti tecnici e professionali sono state scelte materie che, oltre a caratterizzare i diversi indirizzi di studio, hanno una dimensione tecnico-pratico-laboratoriale.

L’autore scelto per la versione di latino al liceo Classico è Quintiliano. In particolare ai maturandi è stato proposto il brano “Omero maestro di eloquenza”. Secondo quanto riferisce un portale studentesco si tratta di un passo tratto dal libro dieci dell’istitutio oratoria (capitolo I, paragrafo 45 e seguenti) in cui l’autore sostiene che Omero sia l’iniziatore dell’oratoria, anche se poeta.

Per il secondo scritto del liceo Scientifico sono stati invece proposti problemi con funzioni e un nutrito questionario che spazia dalla matematica alla geometria. Le tracce proposte per allo scientifico secondo il dottore di ricerca in Matematica e responsabile area matematica di Skuola.net, Donato Antonio Ciampa «sembrano abbastanza abbordabili, nel senso che le richieste dei problemi e di buona parte dei quesiti si basano fondamentalmente su argomenti di analisi e quindi del programma di studio dell’ultimo anno. Ci sono alcuni riferimenti ad argomenti di probabilità, geometria e un paio di domande di carattere teorico, ma anche per queste, non vedo grosse difficoltà essendo, bene o male, argomenti di base che dovrebbero costituire le conoscenze specifiche di uno studente».

Sui banchi della Maturità anche il taglio dei fondi al sistema dell’istruzione: una traccia di scienze sociali mette infatti in evidenza che la crisi, dal 2008 a oggi, ha indotto a livello mondiale un taglio dei fondi al sistema di istruzione, con la conseguenza che in futuro i cittadini saranno docili macchine anziché cittadini a pieno titolo. Ai candidati, in particolare, si chiede di commentare un passo che esprime questi concetti tratto dal libro “Non per il Profitto” di Marta C. Nussbaum, edito nel 2011. «Di nuovo – commenta Daniele Grassucci, responsabile dei contenuti del portale Skuola.net – una traccia di strettissima attualità anche alla luce delle recenti dichiarazioni del ministro».

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