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Avezzano, ospedale punta sul parto indolore

«Ospedale di Avezzano ‘antesignano’ del parto indolore gratis: 300 nascite senza sofferenza già dal 2007 al 2012, con 6 anni di anticipo rispetto alla recente legge regionale del gennaio 2013 che ormai lo rende un diritto su richiesta della donna». A diffondere i dati è la Asl Avezzano, Sulmona L’Aquila.

«Nel presidio marsicano – spiegano i portavoce della Asl – al reparto ostetricia e ginecologia, di cui è responsabile il Giuseppe Ruggeri, hanno precorso i tempi e oggi, a 6 mesi dall’entrata in vigore della legge regionale, si pratica il parto indolore sul 10% del totale delle nascite. Ciò che in questo momento è un diritto sancito dal legislatore, Avezzano lo ha assicurato per anni, senza fondi pubblici, facendo leva sulla professionalità e disponibilità degli anestesisti nelle ore diurne. Oggi tutti gli ospedali, obbligati dal legislatore, devono garantire le nascite senza dolore poiché ricomprese nei Lea, livelli essenziali di assistenza, ma il reparto di Avezzano, pur in assenza di fondi o incentivi pubblici, può già rivendicare un’esperienza ultraquinquennale. Attualmente, ad ostetricia di Avezzano, il parto epidurale è assicurato in modo sistematico, alle donne che ne fanno richiesta, dalle 8 alle 20».

La Asl informa che «il presidio marsicano ha intrapreso la strada del parto indolore così in anticipo, rispetto ad altre realtà regionali che ha messo in cantiere, per il prossimo autunno, un progetto destinato a dare un forte impulso al vagito ‘felice’, depurato dalla fitte naturali che accompagnano la venuta alla luce di una nuova vita. Infatti, tra settembre e ottobre prossimi, sulla scia di un’esperienza già tracciata nell’arco di sei anni, all’ospedale verrà attivato uno specifico ambulatorio in cui la donna, alcune settimane prima del parto, riceverà tutte le informazioni necessarie».

«La futura mamma – spiega il responsabile di ostetricia e ginecologia, Ruggeri – già oggi viene sottoposta a un controllo di pre-ospedalizzazione. Venti giorni prima della data presunta del parto viene sottoposta da noi, in modo gratuito, ad esami di vario tipo per valutare il decorso della parte finale della gravidanza. Ebbene, proprio nella fase della pre-ospedalizzazione, la donna in dolce attesa sarà indirizzata al nuovo ambulatorio di anestesia dove l’operatore le darà tutte le informazioni sul parto indolore, sempre a titolo gratuito, per consentirle di valutare e decidere, in piena autonomia, poiché è una facoltà, se ricorrere alla nascita priva di stress fisico».

«Oggi accade spesso – aggiunge Ruggeri – che le donne, in procinto di mettere al mondo un figlio, subiscano inconsapevolmente condizionamenti a causa di informazioni non corrette o incomplete che suscitano nelle interessate timori infondati. Il nostro obiettivo è raggiungere il 25-30% di indolori sul numero complessivo delle nascite, cha attualmente da noi si attesta al 10%. Per il momento le richieste di eventi di natalità senza dolore sono quasi tutte di donne italiane (90%); la residua quota è di aspiranti mamme provenienti dall’Europa dell’Est».

«L’epidurale – spiegano i portavoce dell’Asl – è una puntura praticata, prima del parto, nella zona epidurale, in prossimità della colonna vertebrale, che riduce quasi del tutto o elimina completamente il dolore».

La Asl ricorda che «l’ospedale di Avezzano, alcuni anni fa, sfondò lo storico tetto dei 1.000 parti nel 2012: le nascite sono state 1.043. Uno standard che ormai si è consolidato e che rappresenta l’orgogliosa carta d’identità del reparto diretto da Ruggeri. Ostetricia e ginecologia, su un ampio territorio che va dalla Marsica orientale ai confini col Lazio, è oggi punto di riferimento di tutte le donne che devono partorire. Tra l’altro Avezzano vanta uno score di assoluto rilievo nazionale per il basso numero di cesarei (parti chirurgici): il 35% contro il dato nazionale del 43%, molto più alto. Una gestione in piena sintonia con i criteri di valutazione dei reparti del ministero della Salute in tema di sicurezza e efficienza».

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