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Minacce, busta con proiettile a Chiodi

Una busta contenente una polvere bianca, un proiettile e una lettera contenente minacce nei confronti del manager della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti, Francesco Zavattaro, e del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, è stata recapitata oggi all’ufficio protocollo della sede amministrativa della Asl in via Martiri Lancianesi.

Dopo l’apertura della missiva è scattato l’allarme: sul posto sono arrivati i Carabinieri e i Vigili del Fuoco, che hanno isolato il locale e prelevato la busta, mentre i quattro dipendenti che potevano entrare in contatto con la polverina contenuta al suo interno, sono stati sottoposti ad una serie di accertamenti, così come previsto dai protocolli d’intervento in casi simili.

SIGLA SCONOSCIUTA RIVENDICA MINACCE – La lettera sospetta porta la firma di un sedicente movimento popolare. Le indagini dei carabinieri sono in corso anche per stabilire l’eventuale collegamento della sigla, mai apparsa in precedenza, con organizzazioni eversive. Intanto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Chieti e gli artificieri del comando provinciale dei carabinieri di Chieti che hanno attuato la profilassi Nbcr.

Il materiale è stato repertato dai Vigili del Fuoco di Chieti, mentre i cinque dipendenti dell’ufficio protocollo dell’Asl venuti a contatto con la busta sono stati accompagnati dal 118 presso il reparto malattie infettive dell’ospedale di Chieti per accertamenti e dimessi senza prognosi.

Non è la prima volta che il presidente della Regione Chiodi riceve minacce via posta. Già in passato una missiva fu indirizzata all’amministratore della Asl pescarese Claudio D’Amario, la ex sub commissario alla Sanità Giovanna Baraldi e allo stesso Gianni Chiodi. Nella missiva furono trovate tracce di polvere da sparo, ma le successive indagini non hanno portato a risultati concreti e l’inchiesta si avvia verso l’archiviazione.

LE REAZIONI

SOLIDARIETA’ DAL PD ABRUZZESE – «Nessuna giustificazione può arrivare per chi compie gesti tanto gravi. Qualsiasi tipo di confronto trova spazio nell’ambito democratico e istituzionale. Al presidente Chiodi, al direttore Zavattaro ed ai loro staff va la massima solidarietà del Pd abruzzese, nell’auspicio che siano presto identificati i responsabili di gesti tanto gravi». Lo afferma il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci.

PICCONE: GESTO DA NON SOTTOVALUTARE – «Esprimo piena solidarietà, mia personale e del Pdl Abruzzo, al presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e al manager della Asl di Lanciano-Vasto- Chieti, Francesco Zavattaro». Lo afferma in una nota il coordinatore regionale del Pdl abruzzese, onorevole Filippo Piccone. «Condanniamo con fermezza queste vili minacce – prosegue Piccone- che cercano di intimidire rappresentanti istituzionali che quotidianamente operano alacremente a favore del nostro territorio e della nostra collettività. Non saranno certamente queste minacce a scoraggiare l’azione politica messa in atto dal presidente Chiodi. Auspichiamo che le forze dell’ordine e le autorità competenti – conclude Piccone – individuino al più presto gli autori di questo gesto delinquenziale che non va assolutamente sottovalutato».

SCOPELLITI, VILE INTIMIDAZIONE – Il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, in un tweet, esprime solidarietà al governatore dell’Abruzzo, Gianni Chiodi, per le minacce rivoltegli. Scopelliti, in particolare, sostiene che quella ai danni di Chiodi è stata una «vile intimidazione».

ERRANI: FERMA CONDANNA – Preoccupazione per quanto accaduto oggi è stata manifestata anche dal presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani. In comunicato diffuso nel pomeriggio, Errani ha sottolineato che «si tratta di atti che non vanno sottovalutati, su cui mi auguro possa essere fatta ben presto luce da parte degli organi di polizia. Ho telefonato al presidente Chiodi per manifestargli, anche a nome delle Regioni, solidarietà e vicinanza e la più ferma condanna di ogni tentativo intimidatorio».

LEGNINI: GRAVE EPISODIO – Preoccupazione per la vicenda e solidarietà al presidente Gianni Chiodi e al manager della Asl Lanciano-Vasto Chieti Francesco Zavattaro sono state espresse dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanni Legnini. «Minacce di questo genere vanno condannate con fermezza – ha detto Legnini – Mi auguro che venga al più presto fatta luce su questo grave episodio ed esprimo la mia solidarietà a Chiodi e Zavattaro».

D’INCECCO: GESTO VILE – «Esprimo tutta la mia solidarietà al presidente della Regione Gianni Chiodi e al direttore Francesco Zavattaro». Lo dichiara la deputata abruzzese del Pd Vittoria D’Incecco. «Si tratta – aggiunge – di un gesto vile e deprecabile da condannare con fermezza. A gesti del genere bisogna sempre preferire il

confronto democratico. Mi auguro che si possa far

luce presto su questo episodio gravissimo».

SPACCA: FERMA CONDANNA – «Ferma condanna per l’inquietante episodio di cui sono stati vittime il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi e il manager della Asl Francesco Zavattaro. Esprimo tutta la mia solidarietà al presidente Chiodi e a Zavattaro, colpiti da un gesto vile e particolarmente allarmante. Sono certo che le forze dell’ordine faranno presto luce sulle responsabilità di un atto così grave». Così il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca a proposito delle buste sospette recapitate al governatore dell’Abruzzo e al manager sanitario.

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