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«Aiutate le società sportive e culturali»

Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha scritto una lettera aperta alle associazioni di categoria delle attività produttive del territorio (Ance, Cna, Api, Confartigianato) e agli ordini professionali degli ingegneri, architetti, geometri e periti industriali, al fine di proporre agli iscritti un «”impegno di solidarietà” da realizzare destinando una piccola quota dei loro margini di guadagno alle società sportive cittadine e alle istituzioni culturali e sociali che operano nella città dell’Aquila».

«Mi rivolgo a voi perché possiate raggiungere i vostri iscritti, le imprese e i tecnici che lavorano nel grande cantiere che è la nostra città – si legge nella lettera – Avete permesso che i nostri centri storici si salvassero dallo sgretolamento attraverso i puntellamenti e le messe in sicurezza. Avete programmato e state iniziando la ricostruzione delle nostre case, dei nostri uffici, delle nostre chiese, dei nostri monumenti e delle nostre scuole. Vi siamo grati per questo».

«Dovete riconoscere – scrive Cialente – che, nonostante le enormi difficoltà che incontrano, l’amministrazione Comunale e gli altri uffici, si sono costantemente battuti per assicurare finanziamenti e stanno operando sempre di più per accelerare le procedure di rilascio dei progetti e di trasferimento dei contributi. Ad oggi, il Comune dell’Aquila, solo per la ricostruzione, ha già trasferito 2 miliardi e 200 milioni di euro a cui si aggiungono oltre 150 milioni per i puntellamenti e un miliardo di euro che saranno trasferiti nei prossimi mesi, entro la fine del 2013. Il 48% delle imprese che lavorano a L’Aquila provengono da altre 64 province italiane, a riprova che gli aquilani hanno chiamato l’intero paese a ricostruire la propria città».

«E’ chiaro, però – prosegue il sindaco – che ricostruire una città completamente distrutta dalla più grave tragedia che abbia colpito il nostro paese negli ultimi 100 anni, non vuol dire solo ricostruire mattone su mattone, ma anche e soprattutto, ricostruire il tessuto sociale. Questo è possibile, in modo particolare, se si agisce in settori quali lo sport, la cultura e tutto ciò che ruota intorno ai momenti di aggregazione e attività della comunità, soprattutto dei giovanissimi e dei giovani, categorie che più di tutte hanno sofferto in questi drammatici quattro anni e che devono ancora sopportare altri anni privi di ciò di cui godono i loro coetanei in tutte le altre città e comuni d’Europa».

«Vi chiedo – scrive Cialente – a nome dell’amministrazione Comunale, impegnata ad assecondare al massimo i vostri sforzi e le vostre difficoltà, di partecipare a questa vera e propria missione: ricostruire complessivamente una città ed una comunità. Per fare questo, chiedo a voi che, comunque, dal vostro generoso impegno avrete la possibilità di ricavare giusti margini di guadagno, di accettare di aderire ad una sorta di “impegno di solidarietà” destinando una piccola quota del vostro margine alle società sportive che portano avanti i colori della città, e soprattutto gestiscono i settori giovanili, e alle istituzioni culturali e sociali che operano tra mille difficoltà».

«Mi rivolgo – afferma Cialente – anche alle imprese che sono venute da fuori città, invitandole a lasciare un buon ricordo del loro operato. In questo modo non dareste il segnale che nella nostra città si sta speculando su una tragedia, ma sarebbe evidente per tutti che siete venuti per aiutare L’Aquila e gli aquilani. Per quanto riguarda le imprese ed i tecnici locali, rinnovo loro questo invito, certo che saranno i primi a rispondere, con la consapevolezza che stanno salvando la loro città.

La mia è una richiesta fatta alla luce del sole perché tutta la ricostruzione aquilana deve essere gestita in trasparenza e legalità. Guai se così non fosse! Se mi sento di fare questa richiesta è perché, insieme a tutti i miei collaboratori, sto cercando di dimostrare al paese, ma soprattutto a voi, che in questa città avete trovato una pubblica amministrazione che della correttezza, della trasparenza, del rispetto delle regole e dell’onestà, fa un obiettivo irrinunciabile».

«Il primo banco di prova sarà aiutare L’Aquila Rugby, società sportiva che rappresenta l’anima della città e che quest’anno, a causa del ritardo della ricostruzione, ha incontrato enormi difficoltà a trovare imprenditori solidali, nonostante sia uno sport che coinvolge centinaia di atleti e, cosa più importante, centinaia di giovanissimi. La società è stata gestita dagli unici imprenditori che non stanno lavorando nella ricostruzione, che hanno affrontato sacrifici pesantissimi, e questo non è giusto, come sostengono i numerosissimi cittadini che osservano e partecipano alla ricostruzione.

Dovremo poi pensare ad altre associazioni sportive ed istituzioni culturali».

«Nei prossimi giorni – conclude il sindaco – vi chiederò un incontro al fine di costituire un “comitato di garanti” che potrebbe gestire i fondi raccolti.

Spero che questa mia lettera venga interpretata per quello che rappresenta: la preoccupazione dell’amministrazione comunale, di ricostruire una città che torni ad essere abitata da persone e giovani felici che non siano andati via nei tempi che ancora richiederanno i lavori. Se così non fosse, la ricostruzione e le grandi somme che gli italiani investiranno, saranno serviti solo a voi. Ma sono convinto che questo impegno etico sarà da tutti voi, non solo compreso, ma anche condiviso. Vi ringrazio per come state lavorando per restituire i palazzi, gli alloggi, gli uffici, le scuole, i monumenti e perché sono certo che non deluderete le aspettative di una comunità».

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